Fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. L’antico adagio ci sta tutto, perchè in tanti anni abbiamo visto decreti e leggi ”equivoche” rientrate dalla finestra, per cambiali elettorali da onorare….che si chiamano privatizzazioni. La riforma del Ministero dei Beni Culturali, approvata dall’ex Ministro Alberto Bonisoli (M5S) a ferragosto ( la solita mania di far passare le cose in silenzio, sperando nella distrazione altrui) con la perdita di autonomia di vari presidi o l’accorpamento ad altre regione di altri è stata ‘sospesa’ dal neo ministro Dario Franceschini (Pd) che quella riforma l’aveva avviata. Ora l’annuncio del titolare del dicastero, durante i 150 dell’associazione italiana editore e alla presenza del Capo dello Stato, del ritiro dei decreti attutativi della riforma Bonisoli. ” E’ soltanto una misura cautelativa -ha detto Franceschini- perchè sono decreti fatti in agosto, quando la crisi politica era già aperta e quindi non c’è la volontà di disfare. Semplicemente guardiamo con attenzione”. Chiarissimo…Ecco perchè, aggiustamenti a parte, è bene non accodarsi al coro dei plaudenti che per maniera, assonanza politica o su spinte locali salutano con entusiasmo l’adozione del provvedimento temporaneo. Noi andiamo cauti, ricordando la paternità della riforma, e quei contenuti di taglio gestionale privatistico di beni culturali dello Stato che all’estero restano saldamente nelle mani dello Stato. E del resto a Matera abbiamo avuto la prova sul campo degli esperimenti, contraddittori e opportunistici, di presidi culturali dello Stato. Occhi aperto, pertanto. Le riforme si fanno con lungimiranza, risorse e valorizzando i beni dello Stato, ma senza sotterfugi di privatizzazioni striscianti che hanno sfasciato e svenduto tanti pezzi dello Stato. Ricordati la ex Sip, Enel e la ”polpa” delle partecipazioni statali dall’agroalimentari, ai servizi all’industria. Svendute e privatizzate in nome di una presunta efficienza. E se c’è da promuovere qualcuno sul campo meglio dargli una scrivania da lucidare con olio di gomiti…Ministro, ci pensi.

IL COMMENTO DEL SINDACO DE RUGGIERI
Accorpamento poli museali, Il Sindaco De Ruggieri esprime soddisfazione per la decisione del Ministro Franceschini

Il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, saluta con soddisfazione la decisione del Ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, di sospendere l’attuazione del provvedimento di riorganizzazione dei poli museali e delle strutture periferiche del MiBac, che prevedeva tra l’altro l’accorpamento del polo museale della Basilicata a quello della Puglia.

“La decisione del Ministro Franceschini – sottolinea De Ruggieri – va nella direzione che avevamo auspicato di valutare approfonditamente ogni aspetto di una riforma che non teneva conto delle peculiarità del sistema museale lucano voluto da Dinu Adamesteanu e del ruolo di Matera come Capitale europea della cultura.  
Siamo certi che il Ministro terrà nella giusta considerazione il fattore di crescita di un territorio del Sud che grazie alla positiva esperienza di Matera 2019, ha l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento delle politiche culturali del Paese”.