HomeCronacaDe Ruggieri: Non facciamo la fine di Venezia...

De Ruggieri: Non facciamo la fine di Venezia…

Cercate, evitate di fare la fine di Venezia…”. E il monito che alcune personalità in visita a Matera hanno ripetuto in questi giorni al sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, memori della perdita di identità, di autonomia della città lagunare, con i sospiri del ponte di Rialto (ai Piombi manderemmo volentieri più di qualcuno in Basilicata…) invasa da attività mercantili e commerciali, che hanno esasperato i residenti tanto da invitare i turisti, con un volantino in italiano e in inglese, ad andar via.

Matera, laddove il turismo va avanti da sè come il ”carrozzone” di Renato Zero, ha visto via via trasformare i rioni Sassi e il centro in una rete -che andrebbe verificata quanto a consistenza e rispetto delle norme- di B&B, case vacanze, promoter, accompagnatori e locali di ristorazione di diversa tipologia. Il sindaco ha parlato in più occasione di ”offerta mangiatoia”, che alla lunga mostrerà il fiato corto, ma allo stesso tempo – è bene ricordarlo- si fa poco o nulla per definire un quadro di riferimento dell’offerta e dei servizi ma nel pieno rispetto delle regole.

La storia pubblicata sabato del turista raggirato, al quale una pseudo guida non ha rilasciato ricevuta fiscale lo conferma. Ma i disagi sono anche altri e non è con le sanzioni episodiche che si pone un freno preventivo al degrado e al ”laissez faire”, quasi Matera fosse una zona franca. E allora il monito a non finire come Venezia ci sta tutto e vediamo perchè.

‘Evitate di finire come Venezia -ha detto il sindaco, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Notte Bianca. Me lo hanno ripetuto più volte le tante personalità della Cultura che ho incontrato in questi giorni a Matera. Abbiamo tante potenzialità per far bene, ma il quadro è un altro. La Matera che vediamo sopratutto di notte è legata a una attività ‘commensale” (ristorazione, pub e similari ndr) senza ritorno che alla lunga darà poco alla città. Agli imprenditori turistici chiediamo una mano per una impresa non di attesa, ma di attacco di proposta e di sostegno a iniziative per valorizzare le risorse e le attrattive culturali che la città ha.I ragazzi della consulta giovanile hanno tirato fuori proposte e un messaggio di animazione della città ecosostenibile. E’ un segnale incoraggiante, se raffrontato al ‘silenzio’ economico degli operatori’‘.

turisti_venezia_540x220

Per la verità qualcosa c’è ma è poco. In piazza del Sedile un imprenditore ha scritturato un cantante locale Pasquale Pozzuoli, qualcosa nei Sassi e basta. Perchè? Scarsa capacità e volontà di rischio, polemiche mai sopite sui costi dei dehors (occupazione suolo pubblico per pedane e fioriere) e su esperienze passate finite nel dimenticatoio (lo scorso anno si sperimentò il Miott) individualismo o diffidenza verso l’associazionismo di strada che limita i progetti di animazione o vecchia consuetudine di chiedere al Comune (con sempre meno risorse) di investire anche negli spettacoli. O altro?

Fatto sta è che la città è priva da quasi due mesi dall’assessore al Turismo, dopo le dimissioni di Anna Selvaggi, mentre il lavoro di rete per il Piano strategico e di collaborazione con la Fondazione e con l’Apt (vedi il comunicato sulla diffusione delle informazioni sulla Basilicata negli aeroporti pugliesi) denunciano che ognuno ( vedi https://giornalemio.it/cronaca/matera-2019-allaeroporto-di-bari-ma-occorre-fare-altro/) va avanti per conto proprio. De Ruggieri,sindaco con delega alla Cultura, tira dritto e ricorda che a 80 anni non ha nulla da chiedere alla politica ed evidenzia una serie di spunti per il dibattito estivo.

Tra le polemiche sterili di queste settimane -ha aggiunto de Ruggieri- ci sono state anche quelle che sottolineavano la mancanza di eventi estivi. Credo che non ci sia stato un agosto così pieno di eventi come quest’anno. L’altra sera ero alla Cava del Sole,al concerto davvero notevole sul piano qualitativo ed emozionale di Ezio Bosso, e mi hanno fermato alcuni visitatori giunti apposta da Roma per questo appuntamento. Mi hanno chiesto se sarà realizzato un dvd della serata. Non so…ma dimostra che da cosa nasce cosa.Questa città -prosegue- deve ritrovare la forza, l’orgoglio di lavorare insieme. Purtroppo gli imprenditori oggi giocano di sponda, io dico che devono giocare di stecca. Non devono solo investire, come accade, prendendo in affitto un locale di pochi metri quadri e poi chiedere uno spazio decisamente più ampio di suolo pubblico per fare affari con i turisti. Gli imprenditori di questo settore. che vivono un periodo florido ,devono sentire l’obbligo civile di attivare iniziative di rete,investendo una parte degli introiti per la città. Personalmente ho proposto ai commercianti del centro di organizzare ogni domenica mattina un concerto in piazza Vittorio Veneto, ma finora la proposta è rimasta inascoltata”.

de ruggieri 1

I suoni che riecheggiano in piazza, infatti, sono quelli delle campane delle chiese, dell’Orologio del Palazzo dell’Annunziata e del variegato repertorio di musicisti e artisti di strada. Toccherà al nuovo assessore al Turismo (che pare sarà un uomo) portare avanti, se ne avrà possibilità, forza e volontà, motivare gli imprenditori e definire una cornice di crescita turistica credibile, evitando che il ”carrozzone” si schianti contro la catasta di bottiglie, lattine e incarti accantonati sull’uscio di esercizi commerciali della degustazione, alle prese con i problemi di una raccolta differenziata che non può essere affrontata e contrastata con le sanzioni.

Il difetto è nel manico (come si suol dire…) sul piano della impostazione, gestione e rispetto delle regole. Ma evitiamo, come ci ripetono da più parti che Matera faccia la fine di Venezia, di San Marino e di altri luoghi finiti nel merchandising culturale. Ma occorrono contenuti, progetti e maggior cura del decoro urbano e dei servizi.. Caro sindaco, nelle passeggiate diurne e serali, guardi anche selciato, angoli di strade, piazze lordate di escrementi e residui di pasti,bevande e gelati, e lo stressante susseguirsi di veicoli che transitano ovunque e in tutte le ore della giornate. La Ztl, in fase sperimentale, dovrà regolamentare tutto cio.

Non facciamo come Venezia, con un canal Grande trasformato in un porto di mare, come per noi sono i Sassi, piazza Pascoli, via del Corso, via delle Beccherie e adiacenze, intasati da veicoli di ogni sorta, spesso rumorosi e inquinanti e parcheggiati dove capita. Amministrazione comunali e operatori economici facciano la propria parte. I turisti ci guardano e annotano: sostenibilità a Matera? Sì, però… A voi gli intuibili commenti.

 

 

RELATED ARTICLES

3 Commenti

  1. DE RUGGIERI: “Gli imprenditori del turismo. che vivono un periodo florido, devono sentire l’obbligo civile di attivare iniziative di rete, investendo una parte degli introiti per la città. Personalmente ho proposto ai commercianti del centro di organizzare ogni domenica mattina un concerto in piazza Vittorio Veneto, ma finora la proposta è rimasta inascoltata”.
    e quelli hanno risposto: TIE’ !
    DE RUGGIERI: “I commercianti non devono solo investire, come accade, prendendo in affitto un locale di pochi metri quadri e poi chiedere uno spazio decisamente più ampio di suolo pubblico per fare affari con i turisti.”
    GIUSTO !!
    E tu faglielo pagare più caro quello spazio che è di tutti i cittadini, piegato a fare arricchire solo qualcuno. Col ricavato potresti ridurre a noi NON commercianti, la tassa sulla monnezza, per esempio, o aprire qualche asilo nido, o ripulire un po’ la schifezza per le strade.
    I mercanti e i loro supporters nel governo cittadino non te lo permettono? Beh, allora dimettiti.

  2. Coerenza e volontà vo cercando. Se ci sono battete un colpo. La realtà è tutta qui e i risultati sono qui… come finirà? Seguirà il solco del ”carrozzone” di Renato Zero che va avanti da sé, Forse si rimetterà su strada ma potrebbe schiantarsi contro un muro o perdere la ruota della fortuna. Dimissioni? Mah …Ipocrisia e Risorgimento (Amatore Sciesa) hanno fatto scuola con un ” Tirem inanz…Tiriamo avanti” che la dice tutta su come andrà a finire.

  3. […] Meno drink (serve anche quello) ma con un occhio alla qualità dell’offerta. Occorre fare di più. Una vecchia pecca dell’offerta, che giriamo –ciascuno per le proprie competenze- a Comune, Fondazione , Apt, operatori economici. Questi ultimi, lo ricordiamo, hanno ricevuto una sollecitazione dal sindaco Raffaello De Ruggieri a investire per la città, come pubblicato nel servizio https://giornalemio.it/cronaca/de-ruggieri-non-facciamo-la-fine-di-venezia/. […]

Rispondi

I più letti