Il ruolo della città, la visibilità che ha assunto, l’energia sociale e imprenditoriale che questa comunità sta esprimendo, meriterebbero un’attenta riflessione da parte degli istituti di credito. In particolare, sarebbe importante per la città che il Gruppo che ha assorbito il marchio Banca Popolare del Materano, possa prevedere di riportare a Matera una sede rappresentativa e operativa con autonomia decisionale, nell’ambito della riorganizzazione degli uffici territoriali”.

E’ l’esortazione lanciata dal Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, al Vicedirettore generale del Gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Pietro Cerfogli, nel corso della presentazione del libro di Carlo Cottarelli “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, che si è svolta nella serata di ieri nell’auditorium di Casa Cava.

Il protagonismo attivo della finanza rappresenta un elemento importante per lo sviluppo dei territori e per accompagnare la crescita economica delle comunità. In una fase dinamica della nostra economia, che vede il Pil cittadino in crescita costante, avere una banca con la testa e con il cuore a Matera può diventare strategicamente determinante per costruire un modello di Sud che funziona. Per questo motivo, spero che i vertici di Bper tengano conto di questa sollecitazione riconsiderando il ruolo della città nello scacchiere organizzativo, recuperando il valore territoriale di una ‘banca comunitaria’ come quella del Materano, nata nel 1881 dalla fusione tra la Banca mutua popolare di Matera, la Banca popolare cooperativa di Montescaglioso e la Banca cooperativa ferrandinese”.