HomeCronacaDE GREGORI A MATERA, UNA GOCCIA DI ''RIMMEL'' SU UN VISO INNAMORATO

DE GREGORI A MATERA, UNA GOCCIA DI ”RIMMEL” SU UN VISO INNAMORATO

Francesco, ”Fiorellino” e un Feeling con gli appassionati della canzone d’autore che abbraccia le generazione degli ultimi 40 anni e hanno visto rigare una goccia di ”Rimmel’ su un viso innamorato.

E’ su queste corde che ha vibrato il concerto di Francesco De Gregori al Teatro Duni, riaperto per l’occasione e con un tutto esaurito che ha fatto sognare- pensiamo- pubblico e proprietari di uno storico sito in perenne difficoltà gestionale. Ma questo è un altro discorso e chissà che il ”Viva Voce Tour” di Francesco non porti fortuna e porti alla scoperta di una pepita d’oro – quella di un progetto di rilancio- all’ombra del beneagurante  cappellino globetrotter da ”cercatore” del vecchio West o dei locali di New Orleans  dal quale il principe della canzone d’autore italiana non si separa mai. Anche quando deve augurare in azzeccate versioni, comprese quelle del bis, la buona notte ai ”Fiorellini” delle ballate senza tempo.

Per Rimmel, presentato 40 anni fa in un assiepato cinema Quinto, per una generazione come la mia  che ne ricorda brani passaggi e  velati momenti di contestazione, ci sarà il tempo per apprezzarne tutti le sfumature nel concerto che Francesco terrà a Verona nel mese di settembre. Un successo senza tempo, quello di Rimmel, che abbia sentito cantare all’unisono e riascoltare a concerto finito sull’ipad anche dai giovani sulle note di ”…Fra le pagine chiare e le pagine scure E cancello il tuo nome dalla mia facciata E confondo i miei alibi e le tue ragioni I miei alibi e le tue ragioni. Chi mi ha fatto le carte Mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco E un futuro invadente fossi stato un po’ più giovane L’avrei distrutto con la fantasia L’avrei stracciato con la fantasia.Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo E la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi AltroAncora i tuoi quattro assi bada bene di un colore solo Li puoi nascondere o giocare come vuoi O farli rimanere buoni amici come noi. Santa voglia di vivere E dolce venere di Rimmel…”.

 Parole di un poeta come è nella tradizione dei cantautori di strada o del folk studio, fucina di tanti autori, che con un accordo e tra amici, un bicchiere di vino, una sigaretta, quattro cani per strada e una luna barbina erano in grado di tirar fuori brani e canzoni di qualità…altro che le composizioni assemblate ai computer, senz’anima e dagli accordi artificiali, che non fanno più sognare e amare.

Ragazzi mollate pc, ipad, ipod e imparate a suonare uno strumento, cominciando a ”sentire” voi stessi. Cosa che Francesco De Gregori fa benissimo con i 28 brani reinterpretati del nuovo lavoro, con arie nuove e il supporto di un azzeccatissimo dosaggio di luci e sonorità accompagnato da compagna della band formata da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax).

Con loro ha eseguito – tra le altre-  canzone note e meno note ma dalla forza e suggestioni immutate: Finestre rotte, Viva l’Italia, Il panorama di Betlemme, Caterina, Un guanto, Bellamore, Il Canto delle sirene, La leva calcistica della classe ’68, La testa nel secchio, Generale, Sotto le stelle del Messico a trapanàr, La ragazza e la miniera, Il futuro (cover di Leonard Cohen) Belle époque, Mayday, Non dovete badare al cantante, Atlantide, Alice, Il muro del suono, Niente da capire, Guarda che non sono io, Titanic, Buonanotte fiorellino (tante ovazioni), Vai in Africa, Celestino, La donna cannone, Rimmel, Cant’help falling in love with you, Cose, Vola Vola  e ”Battere e Levare”  con un omaggio all’anziana cantautrice Giovanna Marini per le canzoni del fischio del vapore.

Una cantautrice che Matera ha ospitato alla’auditorium nel 2004, grazie alla lungimiranza dell’ex assessore alla Democrazia Partecipata Michele Morelli, e in un tour nel 2011 a San Mauro Forte, Ferrandina e Accettura per il suo Corso di Estetica del Canto Contadino della Scuola Popolare di Musica del Testaccio.

Un omaggio apprezzato quello di Francesco De Gregori, che ha riservato – nelle due ore del concerto- poche parole al pubblico della Città dei Sassi.. “Grazie bella gente”. “Come va, vi è piaciuto?” “E’ stata una serata bellissima, sono arrivato in ritardo ma è bellissimo stare qui stasera” e accennando alle parole di ” Falso Movimento” ha tirato fuori ”…Come sono contento Che il vino sia di tuo gradimento”.

Un bis con il romantico ”Buona notte Fiorellino” . Ma con un pizzico di delusione per  una canzone rimasta nel forziere dei ricordi come ” Pablo” sentita in altri concerti come quello del 2010 alla Cava del Sole, anche in quel caso concerto rinviato di due giorni a causa di un acquazzone, e nella scia delle canzoni di forte impegno sociale e politico.

Era un’altra Italia…W L’Italia e tanto ”feeling” con Francesco ..”Niente da capire” con gli accordi di un repertorio inarrivabile.

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