Un mare che per secoli è stato confine, teatro di partenze dolorose e di speranze infrante, oggi diventa luogo di incontro, dialogo e costruzione di un futuro condiviso. È questo il cuore della prima edizione del Festival Mediterranea, intitolata “Mediterraneo di Pietra e Mare – Da rotta di dolore a rotta di civiltà: 1891-2026”, in programma dal 10 al 12 luglio tra Matera e Pomarico.
L’iniziativa assume un valore ancora più significativo nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, trasformando la Basilicata nel punto di incontro tra memoria, cooperazione internazionale e cultura. Per l’occasione arriverà una delegazione istituzionale spagnola guidata dal sindaco di La Línea de la Concepción, José Juan Franco Rodríguez, a testimonianza di un legame che affonda le proprie radici in una delle pagine più drammatiche dell’emigrazione italiana.
Il Festival nasce infatti dal gemellaggio sottoscritto nel marzo 2025 tra i Comuni di Pomarico e La Línea de la Concepción, nel nome della memoria del piroscafo Utopia, affondato davanti a Gibilterra il 17 marzo 1891 con centinaia di emigranti del Mezzogiorno a bordo. Da quella tragedia, che ha segnato profondamente tante famiglie lucane, prende forma oggi un messaggio di pace, cooperazione e dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.
Promosso dai Comuni di Matera, Pomarico e La Línea de la Concepción, insieme alla Regione Basilicata, al COMITES Madrid, all’Associazione Lucani in Spagna, alla Fondazione Matera-Basilicata 2019/2026 e all’Università degli Studi della Basilicata, il Festival propone tre giornate ricche di appuntamenti che uniscono riflessione, arte e spettacolo.
L’apertura è in programma venerdì 10 luglio a Casa Cava, a Matera. Dopo l’inaugurazione ufficiale, sarà proiettato il docufilm “Utopia. Viaggi senza ritorno”, alla presenza del regista Pietro Mariani. Seguirà una tavola rotonda dedicata al tema “Mediterraneo di Pietra e Mare: da rotta di dolore a rotta di civiltà”, con amministratori, rappresentanti istituzionali italiani e spagnoli, studiosi e protagonisti del progetto che approfondiranno il valore storico e contemporaneo della memoria dell’Utopia.
Sabato 11 luglio il Festival si sposterà a Pomarico, uno dei paesi maggiormente legati alla vicenda del naufragio. La giornata sarà caratterizzata da momenti commemorativi, con la scoperta della targa del gemellaggio tra Pomarico e La Línea de la Concepción e la presentazione dell’installazione dedicata alle vittime del piroscafo. La memoria lascerà poi spazio alla festa con la Mediterraneo Flash Parade, la proiezione del docufilm e l’inaugurazione ufficiale della prima edizione del Festival a Palazzo Marchesale, accompagnata da una cena-spettacolo con artisti andalusi.
La serata proseguirà con il flamenco del ballerino David Morales, tra i più apprezzati interpreti della danza spagnola contemporanea, il videomapping Mediterranea Light, firmato da Francesco Di Taranto, e Mediterranea Rhapsody, spettacolo curato da Marianunzia Perrone, in un intreccio di immagini, musica e linguaggi artistici che celebreranno il Mediterraneo come spazio di incontro tra culture.
Il Festival si concluderà domenica 12 luglio in Piazza San Francesco, a Matera, con una serata aperta alla città. Ancora una volta sarà protagonista il docufilm dedicato all’Utopia, seguito dall’atteso spettacolo di flamenco di David Morales, simbolo dell’unione culturale tra Italia e Spagna.
Ideato e curato da Beatrice Difesca, Fabrizio Perrone e Daniele Palumbo, il Festival Mediterranea nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile nel panorama culturale internazionale, trasformando una tragedia del passato in un’occasione di dialogo, memoria condivisa e costruzione di nuovi legami tra i popoli del Mediterraneo.
Perché il mare, che un tempo separava, può oggi tornare a essere il luogo da cui ripartire insieme.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.