Nulla questio sulla continuità operativa, sia pure a ranghi e bilancio ridotti, della Fondazione ”Matera-Basilicata 2019” che dovrà essere sciolta nel 2022 e con le scadenza di primavera dei contratti per il segretario e il direttore generale. Spetterà al Consiglio di Amministrazione e alla Regione Basilicata, socio di maggioranza ma di altro colore politico e con un impegno finanziario ridotto, decidere il da farsi. Ma siamo, e da sempre, come san Tommaso…e devoti a Santa Lucia. Crederemo se vedremo. Finora solo annunci. Nel frattempo la Fondazione va avanti e replica alle accuse del consigliere regionale del M5S Gianni Perrino, https://giornalemio.it/politica/fondazione-mt-2019-come-speedy-gonzales-perrinom5s-perplesso/, che ha all’attivo varie interrogazioni, ribadendo che sono corrette e previse le procedure adottate, ci mancherebbe altro, e con tanto protocollo della legalità e via elencando. Perrino aveva ravvisato,inoltre, la eccessiva velocità, concentrata in un breve periodo, di affidamenti di appalti sotto soglia. Chiarimenti sulle piattaforme Matera Events e su quella per la prenotazioni di biglietti. Due realtà diverse e con risultati diversi. Per gli appuntamenti va bene, ma le incazzature e i disagi di quanti ( e tanti) sono rimasti delusi dalle prenotazioni on line esaurite in tempo reale a causa – e nonostante i passaporti- di una disparità concreta tra disponibilità e richiesta sono tra le pagine grigie (usiamo un eufemismo) e di cronaca dell’anno passato da capitale europea della cultura.

LA REPLICA DELLA FONDAZIONE MATERA-BASILICATA 2019

Matera2019 continua la sua attività. Così prevedono dossier, programma e cda

In ordine alle notizie diffuse dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianni Perrino, la Fondazione Matera Basilicata 2019 ricorda che il dossier di candidatura con il programma culturale costantemente monitorato dagli organi della Unione Europea  prevede la continuità delle attività oltre il 2019.
Nella seduta solenne del cda del 20 dicembre 2019, alla presenza di tutti i soci fondatori, e dei ministri Franceschini e Provenzano, e del presidente del Parlamento europeo, Sassoli, è stato approvato il documento della legacy dove sono previste diverse attività per il 2020 peraltro già programmate e consolidate nel bilancio di previsione.
Pertanto, non dovrebbe destare alcuna sorpresa che la fondazione non solo “non è finita”, ma “cammina insieme alla Basilicata”, come dice il consigliere Perrino a cui si ricorda che dal 23 marzo 2019 egli non è più componente del consiglio di indirizzo della Fondazione in quanto dopo le ultime elezioni regionali, il nuovo presidente della Regione non ha fatto alcuna nomina.

Gli affidamenti per servizi e/o forniture della Fondazione Matera Basilicata 2019 vengono effettuati nel rispetto del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. (Codice degli Appalti) nonché del “Regolamento Interno Appalti e Sponsorizzazioni” approvato con Delibera del C.d.A. n. 11 del 16/10/2017.
Le nuove procedure semplificate previste dal decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 convertito dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 (Sblocca Cantieri) precisano che, per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro di cui alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 36 D.lgs 50/2016, può essere utilizzato l’affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici.
Per quanto concerne l’obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici, l’art. 40 del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. (Codice degli Appalti), recita, al comma 2, che “a decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al citato codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici”; pertanto, le richieste di preventivo per affidamenti diretti al di sotto della soglia dei € 40.000,00 vengono effettuate attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica per la gestione delle gare in uso presso la Fondazione.
Alla luce delle vigenti normative, non sussistono in capo alla Stazione Appaltante obblighi di rispetto di termini minimi per la ricezione delle offerte per la tipologia di affidamenti diretti infra € 40.000,00.
L’art. 79 D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. (Codice degli Appalti)  prevede che “nel fissare i termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto in particolare della complessità dell’appalto e del tempo necessario per preparare le offerte, fatti salvi i termini minimi stabiliti negli articoli 60, 61, 62, 64 e 65”.
La Fondazione relativamente agli affidamenti diretti, nel definire i termini di ricezione delle offerte pari a uno o più giorni, effettua le seguenti valutazioni preliminari:
1. operatore economico invitato alla procedura già registrato sul portale e-procurement;
2. operatore economico sia inserito nell’elenco degli Operatori Economici
3. servizi analoghi affidati precedentemente
 
Tra l’altro, al fine di assicurare la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza, è stata sottoscritta, in data 27 giugno 2018, l’ “INTESA PER LA LEGALITÀ” con il Comune di Matera e la Prefettura di Matera, al fine di garantire la massima legalità e trasparenza nel pieno rispetto delle disposizioni afferenti alla normativa antimafia di cui al D.LGS. n. 159/2011.
Infine, per quel che riguarda il riferimento alla piattaforma Matera Events (che nulla ha a che fare con la piattaforma delle prenotazioni che invece era gestita da Ticket One, uno fra i più importanti operatori di biglietterie online in Italia) la Fondazione ricorda che ha registrato un enorme successo come testimoniato dai seguenti numeri: in un anno più di 3 milioni di visualizzazioni uniche, 1136 utilizzatori (organizzatori di eventi) di cui 456 iscritti nel 2018 e un incremento di 680 organizzatori solo nel 2019 con la pubblicazione di 2500 eventi. E’ una piattaforma di grande utilizzo e di grande utilità che rappresenta una delle eredità che la Fondazione lascerà alla comunità come strumento di pianificazione e programmazione degli eventi organizzati in Basilicata. Anche per questo la Fondazione ha previsto la sua riprogettazione.