Starci dietro per evitare che quella sistemazione precaria e di fortuna diventi una pessima abitudine non è facile…ma quella prassi, adottata da migranti e senza tetto, deve preoccupare e non poco le istituzioni materane a vari livelli. E la foto girataci nella serata di ieri da Antonio Serravezza lungo una scalinata dei rioni Sassi, a quanto pare frequentata dai turisti, è l’emblema di un degrado che è più di un campanello d’allarme. Lo abbiamo segnalato nei giorni scorsi davanti al castello Tramontano. Ora nei Sassi. Degrado, decoro, disagio…tre ”D” che impongono di monitorare e intervenire per contenere e contrastare le cause di questo fenomeno.
LA SEGNALAZIONE
Matera, Capitale Europea della Cultura per sempre. Ma oggi c’è da vergognarsi. Rifiuti abbandonati in pieno centro Sassi sotto gli occhi increduli dei turisti. La denuncia di un cittadino: “Ho provato imbarazzo”
Matera, capitale europea della cultura. Un titolo che rimane per sempre, è vero. Ma un titolo che va onorato ogni giorno.
È quello che ha pensato poche ore fa, camminando in una delle vie più belle e fotografate dei Sassi. Davanti a me, addossati a un muro storico, un materasso buttato a terra, buste della spesa piene di vestiti, cuscini, stracci. E tutto intorno, graffiti e degrado.
Ho provato imbarazzo. Imbarazzo per i turisti che erano lì con me, con le macchine fotografiche in mano, venuti da tutto il mondo per vedere una delle città millenarie più belle al mondo. Turisti grazie ai quali questa città VIVE e prospera. Non è un caso isolato. È il sintomo di un problema più grande: la mancanza di cura e di controllo nelle zone di maggiore pregio. Matera non può permettersi questo. Non dopo tutto il lavoro fatto per diventare Patrimonio UNESCO. Non dopo il 2019.

Come cittadino non voglio fare polemica sterile. Voglio fare una domanda semplice all’amministrazione: voi non provate lo stesso imbarazzo?
Chiediamo un intervento immediato di rimozione e pulizia, ma soprattutto un piano di monitoraggio e decoro più efficace per le vie turistiche dei Sassi. Perché la bellezza, se non viene custodita, si spegne.
La cultura entra da una porta pulita. Non da una discarica.
