La Puglia, piaccia o no, si muove e fa muovere l’economia anche in situazioni difficili come quella da epidemia da coronavirus e pensa – nei limiti del possibile – a una ripresa che dovrebbe venire dopo la terza ondata epidemica (annunciata dall’ottobre scorso, coincidenze?) e l’incremento della campagna vaccinale. E così dagli Aeroporti di Bari si apprende che dal 5 marzo 2021 riprenderanno i voli per Mosca, sospesi nel novembre scorso. Per ora ci sarà un volo settimanale, di venerdì, garantito dalla compagnia ‘S7 Airlines’ con un aereo B737-800 in configurazione Business e Economy.

Naturalmente per imbarcarsi occorrerà essere in possesso di un visto di ingresso,per motivi di lavoro, familiari ecc e di un certificato di negatività al covid 19 come accade per i voli internazionali. E la ripresa dei voli è importante non solo per l’economia pugliese, ma anche per la Basilicata e per Matera in particolare che ha a Bari il proprio punto di riferimento aeroportuale, portuale, ferroviario e autostradale. E non solo, aggiungiamo, vista la omogeneità storica, culturale e comprensoriale della Città dei Sassi con la Puglia. Ma finora sul piano dei collegamenti siamo rimasti al palo.

Ci riferiamo ai bus navetta da Matera per l’aeroporto di Bari-Palese per i quali finora non è stato fatto assolutamente nulla. Finora enunciazioni, usiamo un eufemismo, ma da Regione, Provincia e Comune non si è mosso nulla. Tranne una provocazione di fine estate – e rimasta tale- del gruppo consiliare regionale del M5S di attivare una linea bus, finanziata con emolumenti personali. Poi il silenzio. La Primavera è vicina e non possiamo assistere al consueto ”si vedrà” all’ultimo momento per aggiungere nostre linee bus alle due, garantite dal 2 luglio 2020, dalla Regione Puglia. Che si aspetta? Occorre essere lungimiranti se si vuole dare un segnale e un servizio al settore turistico, che langue. Non vogliamo mica ripetere la situazione di attendismo e di inconcludenza, vista finora, per incrementare il trasporto bus in vista della riapertura delle scuole e della quale si parla, senza costrutto, dallo scorso mese di novembre? Contano i fatti e vorremo vederli con delibere, determine e coperture finanziarie. La crisi post covid 19 si cura così.