Qualcuno non ci ha creduto per un livello di cultura d’impresa che va aiutato a crescere, con fiducia e cognizione delle dinamiche che fanno della unicità l’opportunità per tenere e conquistare il mercato, qualcun altro a preferito stare a guardare,abituato a farsi guidare dai percorsi della politica o dei maneggioni, ma altri recependo appieno le potenzialità di ”Cultural. Festival della cultura alimentare” a Matera alla seconda edizione, dopo l’esperienza dello scorso anno in Casa Cava, ci hanno investito faccia, professionalità e risorse ”quanto basta”. Del resto non capita tutti i giorni entrare in contatto con produttori che alla qualità e alla genuinità controllata ci tengono o a incontrare chef che sanno raccontare, e non solo dietro i fornelli, da dove viene e dove  sta andando lo stile e l’esperienza italiana nell’alimentazione, evitando di chiamarla ”food & beverage and cake” come accade per le dozzinali ed equivoche kermesses fatte di mirabilanti comparsate dal respiro corto e affannoso. E così Matera potrebbe diventare anche capitale italiano del gusto” se tutti i tasselli del mosaico andranno a loro posto nel solco della professionalità e della serietà. A questo aggiungiamo qualità e tipicità degli alimenti, legate a tecniche di lavorazione tradizionali e ai segreti della genuinità della buona tavola italiana, che  caratterizzeranno ” Cultural” il festival della cultura alimentare dal 28 al 30 ottobre a Matera, capitale europea della cultura per il 2019.  La manifestazione, ideata e organizzata dal Consortium Paris, e il patrocinio a livello locale di Cna Basilicata(quest’ultima con un ruolo organizzativo) di Comune di Matera e Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” vedrà la partecipazione di 45 chef e 60 espositori provenienti da varie regioni, molti dei quali con un palmares internazionale. L’evento, incentrato sul tema ” Il cibo del futuro” – hanno detto  nel corso della conferenza stampa Mauro Bochicchio, ideatore e curatore di Cultural e il presidente di Cna Basilicata Leonardo Montemurro- intende promuovere la culturale alimentare italiana nel mondo e e di trasformare Matera in capitale italiana del gusto, grazie al contributo di produttori, chef, pizzaioli, panificatori e sommeliers, veri ambasciatori del cibo italiano nei vari continenti”. Saranno questi protagonisti ad avvicendarsi in vari luoghi, a cominciare dall’Hotel Le Monacelle, passando per Palazzo Gattini, in master class, atelier, tavole rotonde, laboratori (anche per bambini) e in cene speciali, a pagamento, in tre noti ristoranti cittadini (Ulmo, Osteria San Francesco e Osteria di e Sassi, per raccontare e far degustare piatti con le tipicità e biodiversità della cucina italiana, dalla cultura contadina alla complessità contemporanea cercando di cogliere i segnali del nuovo.  Pane, prodotti dell’orto, insaccati, pesce, formaggi, olio extravergine di oliva saranno i prodotti – alcuni dei quali della Basilicata- che costituiranno alcune della portate di maggor appeal di ”Cultural”. L’evento, che torna a Matera dopo l’esperienza dello scorso anno in Casa Cava, era partito nel 2014 da Parigi  e promette di aggiungere altre stelle a un percorso con la cucina e il turismo di qualità.

 

 

 

CULTURAL, IL FESTIVAL DELLA CULTURA ALIMENTARE

 

 Matera, 28-30 ottobre 2017

 

IL CIBO DEL FUTURO

Cultural, il festival della cultura alimentare nato a Parigi nel 2014 e giunto alla quinta

edizione, torna anche quest’anno a Matera, città eletta a Capitale europea della cultura

2019.

L’evento, ideato e organizzato da Consortium Paris con l’obiettivo di promuovere la cultura

alimentare italiana nel mondo, si terrà dal 28 al 30 ottobre presso la suggestiva struttura

dell’ex convento Le Monacelle e avrà come tema “Il cibo del futuro”.

L’intento è quello di trasformare Matera anche nella capitale del gusto italiano, grazie al

contributo di produttori, chef, pizzaioli, panificatori e sommelier che si avvicenderanno sul

palco di Cultural fra master class, atelier, tavole rotonde e laboratori e chiuderanno le tre

giornate con altrettante, imperdibili, special dinner.

Saranno circa quaranta e cinquanta, rispettivamente, gli chef e i produttori chiamati a

raccontare, con le loro esperienze e i loro prodotti, un viaggio ideale e programmatico lungo

un territorio – quello italiano – ricco di tipicità e biodiversità, un vero e proprio excursus

attraverso l’evoluzione della cucina italiana dalla cultura contadina alla complessità

contemporanea con l’ambizione di cogliere i segnali del nuovo e delineare scenari futuri.

Ad animare e scandire le tre giornate del festival non ci saranno solo master class, ma anche

laboratori, wine e beer tasting, atelier gastronomici per bambini e un’intera area dedicata

alla pizza, dove valenti maestri pizzaioli sveleranno le tecniche di base per la preparazione

di impasti e farciture della pizza, dalla classica Napoletana fino alle divagazioni gourmet

dei nostri giorni.

Questi stessi pizzaioli, insieme agli altri chef ospiti e relatori del festival, si esibiranno poi

ai fornelli delle special dinner che animeranno le serate di sabato, domenica e lunedì nel

segno del gusto e della convivialità.

I PROTAGONISTI

Un’edizione senza precedenti, quella di quest’anno, con un numero considerevole di

talentuosi chef e pizzaioli invitati a salire sul palco per raccontare il buono che c’è oggi in

Italia.

Il tema di quest’anno, “Il cibo del futuro“, sarà interpretato da protagonisti assoluti della

Consortium Paris 78, rue de la fédération 75015 – Parigi Tel. +33630440998 info@consortium-paris.com

nuova cucina italiana come Andrea Napolitano (Il Bikini, Vico Equense) ; Andrea Ribaldone

(Osteria Arborina, La Morra); Angelo Rumolo (Grotto Pizzeria Castello ,Caggiano); Angelo

Sabatelli (Ristorante Angelo Sabatelli, Putignano); Antonietta Santoro (Al becco della

civetta, Castelmezzano); Antonio Biafora (Hotel Biafora, San Giovanni in Fiore); Antonio Bufi

( Le Giare, Bari); Denny Imbroisi ( Ristorante Ida e Epoca, Parigi); Domingo Schingaro (I due

camini, Borgo Egnazia); Fabiana Scarica (Villa Chiara Orto e Cucina, Vico Equense); Felice

Sgarra (Umami, Andria); Gennaro Battiloro (Associazione verace pizza napoletana); Gennaro

Di Pace (Osteria Porta del Vaglio, Saracena); Gianfranco Iervolino (Morsi & Rimorsi, Aversa);

Giulio Terrinoni (Per Me Giulio Terrinoni, Roma); Julien Serri (Nonna Lucia, Francia); Leonardo

Lacatena (Osteria dei Sassi, Matera); Luca Abbruzzino (ristorante Antonio Abbruzzino

a Santo Janni, Catanzaro); Luigi Acciaio (pizzeria Com’era è, Moncalieri); Marco Marinelli

(free lance); Michele Rotondo (Masseria Petrino, Palagianello ); Nicola Batavia (Il Birichin,

Torino); Nino Rossi (Qafiz, Santa Cristina di Aspromonte); Paolo Barrale (Marennà, Sorbo

Serpico); Peppe Guida (Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense); Peppe Zullo (ristorante

Peppe Zullo, Orsara di Puglia); Pier Daniele Seu (Mercato Centrale Roma, Roma); Pietro

Zito (ristorante Antichi sapori, Montegrosso di Andria); Salvatore Gatta (Fandango, Scalera);

Simone Bonini (Carapina, Firenze); Valentino Tafuri (Tre Voglie, Battipaglia); Vanni Mauro

(Capperi che Pizza, Milano) Vitantonio Lombardo (Locanda Severino, Caggiano).

I LUOGHI

L’Istituto Le Monacelle, nato su iniziativa del frate predicatore cappuccino Matteo del Cilento

nel 1594 per ospitare giovani fanciulle in condizioni di povertà, oggi è una fondazione che

accoglie iniziative di carattere sociale e culturale. L’incantevole struttura situata a due passi

da Piazza del Duomo a Matera ospiterà le attività di questa edizione materana di CULTURAL.

Nella Cappella sconsacrata dell’adiacente Palazzo Gattini, un hotel il cui prestigio lo fa ormai

identificare come una istituzione cittadina a tutti gli effetti, si svolgeranno nella giornata di

sabato e domenica due wine tasting dedicati ai grandi vini del territorio.

I LABORATORI SULLA PANIFICAZIONE

L’ampio spazio dedicato alla panificazione prevede una ricca serie di iniziative che

contempla, oltre alla dimostrazione delle tecniche di lavorazione, anche l’evoluzione delle

farciture e delle tecniche di cottura.

ATELIER PER GRANDI E PICCOLI

Si replica anche quest’anno la proposta dei laboratori per grandi e piccoli. Si parlerà di

pane, pizza, pasta e ortaggi, in collaborazione con esperti del settore che partendo dal

racconto della provenienza delle materie prime sveleranno i segreti per una sana e corretta

alimentazione.