Non vengono formalmente conteggiati tra i contagiati lucani, ma tra i 292 tamponi processati ieri in regione sono stati rilevati due casi positivi relativi a persone giunte dall’estero e ora poste in isolamento. A dircelo è il comunicato quotidiano che ancora una colta conferma come al momento il pericolo di nuovi contagi provenga dalla ripresa della mobilità interna ed internazionale. Problematica gestibile, some sta accadendo, a patto che si conservino anche le buone prassi sin qui seguite (distanziamento, mascherine quando ciò non è possibile, igiene delle mani).

Altrimenti si rischia ciò che sta accadendo nella vicina Campania dove sono stati registrati 8 casi nuovi casi di positività a Mondragone, la cittadina del casertano dove nei giorni scorsi era scoppiato un focolaio nelle palazzine ex Cirio. Attualmente, il numero dei contagiati è 74 e cresce il numero di contagi in provincia dove sono stati registrati nuovi casi anche a Caserta città e Marcianise.

Anche perchè se la situazione dovesse regredire e precipitare si rischia di tornare a norme più stringenti. Così come ha annunciato, stizzito, il presidente della regione Veneto Luca Zaia che, dopo gli assembramenti e i nuovi casi registrati negli ultimi giorni (scatenati da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia che ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da una r con t pari a 0,43 a una di 1,63), ha perso la pazienza e si è dichiarato pronto a introdurre una nuova ordinanza restrittiva «per inasprire le regole». «Era già potenzialmente scritta e potevo firmarla anche oggi – ha dichiarato nella consueta conferenza stampa quotidiana– ma non sono contento». «Per colpa di pochi irresponsabili – aggiunge – ora pagheranno tutti.Siamo a rischio contagio elevato in Veneto. Se continuiamo a non usare la mascherina andrà sempre peggio».

Ecco è esattamente ciò che bisognerebbe evitare in Basilicata di provocare, anche perchè al di là delle rassicurazioni occorre sempre (precauzionalmente) tenere presente che il covid19 potrebbe tornare in autunno insieme ai soliti altri virus influenzali.

Ma ecco a seguire il report odierno della nostra regione:

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 2 luglio, sono stati effettuati 292 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Nell’ambito dei tamponi processati ieri sono state individuate 2 positività, già confermate in seconda istanza dal laboratorio della Aor San Carlo di Potenza, che non vengono inserite nel computo dei positivi lucani in quanto persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero, sottoposte a tampone all’ingresso in Basilicata, asintomatiche, e ora in isolamento domiciliare in Basilicata.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 2, come ieri.

Sono 371, in totale, le persone guarite.

Ai 2 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda; 371 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 1 paziente residente a Torino in isolamento domiciliare in Basilicata, 2 di nazionalità estera e provenienti da Stati esteri.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 40.333 tamponi, di cui 39.911 risultati negativi.

I lucani in isolamento domiciliare sono 2.

Il prossimo aggiornamento è previsto per domani, 4 luglio, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.”