Non se ne perde una di feste patronali in onore di Maria Santissima della Bruna e da materano verace, con macchina fotografica al seguito, non ha dimenticato i rioni Sassi dove ha vissuto inizialmente e poi il rione Piccianello, sua seconda casa come tanti braccianti del passato, che hanno visto artigiani e artisti locali allestire e decorare il carro trionfale della buona annata. E Giuseppe Cotugno, presidente della Pro Loco di Matera ”storia, cultura e tradizioni”, alla Santa Patrona ci tiene e chiede all’Arcivescovo in primis di far rispettare la tradizione, chiamando la Festa come merita in onore della Madonna. E punta il dito sul marketing semplificativo, che taglia o ignora le tradizioni, senza ascoltare i cittadini. Scelte sciagurate…
“Tanti anni fa – afferma Cotugno-la chiamavano “festa patronale di Maria SS della Bruna” poi festa della Madonna della Bruna. da qualche anno per esigenze di marketing “Festa della Bruna” oggi solo”La Bruna” fatti un giro ! chiarisco io sono un laico, ma sta cosa proprio…porta pure ad equivoci Specialmente per i “forestieri” sarà concorso di bellezza ? sarà una festa della birra ? oltre la bruna, aspettiamoci pure la festa la bionda, la castana, la rossa e cosi via così facendo…”. Giusta osservazione . E quasi quadi converrà registrare il nome per evitare speculazioni. Per i materani veraci basta parola,memoria e fede.

