Anche la FCA adotta misure restrittive a scopo cautelativo.

Di seguito la nota dell’Ugl di Basilicata

“L’Ugl ritiene necessario abbassare i contagi, lievitato ormai secondo gli ultimi dati diffusi dalla Protezione Civile sul numero di pazienti risultati positivi dall’inizio dell’epidemia a 10.149. In attesa di disposizioni ufficiali da parte delle autorità, già nella prima giornata di validità del decreto su tutto il territorio nazionale sono decine le PMI che hanno scelto di non alzare le serrande. Catene di aziende, attività singole nel settore metalmeccanico e non solo, hanno comunicato la chiusura”.

Per Florence Costanzo, segretaria regionale dell’Ugl metalmeccanici e Giuseppe Palumbo, segretario della federazione di Potenza, “Fca chiude temporaneamente alcuni impianti italiani nell’ambito delle misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Si ferma la fabbrica di Melfi giovedì, venerdì e sabato: tutti gli stabilimenti italiani saranno coinvolti in interventi straordinari che arriveranno anche, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di singoli impianti per mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. Si fermano le fabbriche Fca di Pomigliano oggi, la Sevel giovedì, venerdì e sabato, Cassino giovedì e venerdì. Ne prendiamo atto – proseguono Costanzo e Palumbo – ma il sistema industriale lucano non è solo composto da Fca bensì, oltre che dalle aziende dell’indotto di san Nicola di Melfi anche da piccole e medie realtà industriali che non hanno ad oggi garanzie su coperture economiche e ammortizzatori sociali. L’Ugl sottolinea che la sola Fca nelle ultime ore si è organizzata permettendo a circa 5500 dipendenti di utilizzare il sistema smartworking da casa mentre, registriamo il dato negativo che diverse realtà produttive in Basilicata non applicano le dovute precauzioni stabilite dal PDCM. Aderendo e invitando tutti alla campagna corretta, giusta, necessaria, fondamentale per vincere la battaglia contro il virus, #IORESTOACASA, il nostro auspicio è che – concludono i segretari Ugl – in un momento di incertezza sanitaria, le aziende favoriscano il buon senso, non penalizzando, bensì agevolando e incentivando i dipendenti nell’utilizzo di ferie e permessi individuali pregressi. Siamo come Ugl i primi a sponsorizzare come per FCA un confronto, a livello nazionale e territoriale, forti sostenitori nel garantire la continuità produttiva ma non transigenti nella salvaguardia in maniera ASSOLUTA della salute di tutti i lavoratori”.