Ha fatto bene (e non solo lui) il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a recarsi in una scuola primaria di Roma frequentata da bimbi da varie etnie e tra questi molti di nazionalità asiatica e cinese,sopratutto, per ribadire ancora una volta che posizioni preconcette, discriminazioni e luoghi comuni sono fuori luogo rispetto alla vicenda del ‘coronavirus”. Una situazione e una emergenza che sta vedendo Cina, Italia, Europa, Stati Uniti e altri Paesi collaborare per contenere e monitorare, sempre con maggiore efficacia, casistica e conseguenze della malattia. E dopo l’isolamento del virus si lavora al vaccino. Ma nel frattempo è bene evitare discriminazioni sia che si tratti di bambini, sopratutto, che di adulti. I cinesi nostro Paese lavorano e conducono un numero sempre più consistente di attività produttive producendo reddito e lavoro anche per gli italiani.Senza dimenticare gli effetti negativi che il blocco dei traffici e dei mercati hanno sulla nostra economia. Gli allarmismi ingiustificati, spesso dettati da disinformazione e posizioni preconcette, procurano danni economici e morali. Il nostro sistema sanitario , ricordiamo,si è attivato per tempo e sta rispondendo con efficacia alle problematiche presentate dall’emergenza coronavirus. Servono comprensione, pazienza e rispetto senza colpevolizzare alcuno, tantomeno la comunità cinese che vive un momento di difficoltà. E alcuni di loro a malincuore hanno fatto un passo indietro , come mostra la foto di questo manifesto – girataci da un nostro indignato lettore- e comparso sulla vetrina di un negozio di genere alimentari della periferia di Lecce. Ci auguriamo che sia e resti un episodio isolato. Il testo è esplicito e non merita commenti, per quanto detto prima: “Vista l’ingiustificata psicosi dovuta ai coronavirus abbiamo lasciato la totale gestione esclusivamente al nostro personale italiano, per la vostra tranquillità”.