La grande attenzione, ma senza esasperare le situazioni, sulla diffusione da infezione di Covid-19 in alcuni centri del Veneto e della Lombardia, sottoposti a cordone sanitario, ha indotto la Regione Basilicata a rivolgere un invito- come da comunicato della task force che segue- a quanti hanno soggiornato negli ultimi 14 giorni in quei luoghi ha comunicare la propria presenza nella nostra regione alle autorità sanitarie e/o amministrative attraverso il 1500, Ministero della Salute,o al 118.

E questo per evitare che il virus si diffonda. Tutto questo mentre si susseguono a Potenza come a Matera segnalazioni o allarmi di persone che ”erroneamente”, ignorando indicazioni e protocolli, si rivolgono ai Pronto Soccorso perchè ritengono che la loro sintomatologia sia simile o quella del coronavirus.

Il procedimento è un altro e occorre rivolgersi telefonicamente al medico di famiglia. Quanto alle diagnosi immediate vanno effettuate in strutture specializzate. La Basilicata si sta attrezzando e accanto al Pronto soccorso di Matera è stata allestita un ingresso con camera sterile per accogliere eventuali casi sospetti o da accertare da infezione da Covid-19. L’auspicio è che il suo impiego sia limitato.

Domani, intanto, a Matera in Prefettura si terrà un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sulle direttive ministeriali disposte in materia, mentre in consiglio regionale se ne parlerà il 25 febbraio.

Il presidente della giunta regionale, Vito Bardi, in una nota diffusa nella mattinata di domenica 23 febbraio ha detto “allo stato non vi è nessun allarme in Basilicata” e che ha aggiunto “Tutte le strutture sanitarie sono state allertate per qualsiasi evenienza. Così come detto nei giorni scorsi, la situazione viene costantemente monitorata unitamente alle strutture statali preposte“, raccomandando di seguire il protocollo stilato dal Ministero della Sanità’.

Nel frattempo in via precauzionale le gite scolastiche sono state sospese così come da indicazione delle strutture preposte. Per tranquillizzare i lucani – ha concluso il presidente della Regione – quotidianamente verrà emesso un comunicato dall’ufficio stampa regionale“.

Non mancano i disagi di quanti devono recarsi fuori regione per lavoro o per necessità. Annullati , intanto, i concorsi pubblici a Roma e sono in forse eventi sportivi, culturali e religiosi. Il rischio di Quarantena sembra paragonato a quello della Quaresima.

E non mancano gli eccessi della mascherina sanitaria in tessuto, inutile o quasi, perchè – nelle situazioni di rischio serve quella professionale, legata alla speculazione sulla amuchina. Situazione insostenibile e paradossale per la quale si attende una svolta. Per il vicino, a quanto pare, siamo sulla buona strada. Ma occorre del tempo. Quanto.

La stabilizzazione del fenomeno, dicono gli ottimisti. entro un mese. Pronti a metterci una firma. Ma occorre rafforzare informazione, senso di responsabilità e sicurezza a tutti i livelli evitando di scambiare lucciole per lanterne. Del resto continuano a passare sottotraccia gli effetti a volte deleterie delle influenze annuali. Modus in rebus anche per un virus scappato o lasciato scappare ad arte da un laboratorio di Yu Han?

Parola di moderato ottimismo sono venute dal ministro della salute Roberto Speranza “Le istituzioni -ha detto in una pausa del comitato operativo della Protezione civile- stanno facendo la loro parte, il Paese è unito ma abbiamo bisogno di una grande
risposta da parte dei cittadini, ai quali chiediamo di fare tutto il possibile seguendo le regole” di prevenzione. Si sta facendo un lavoro straordinario nessuno è solo e sono convinto che questa sfida la vinceremo“.

Pazienza, tanta, e alto senso di responsabilità anche per gli effetti negativi sull’economia.

 

Potenza, 23 febbraio 2020
Coronavirus, comunicazione della task force regionale

“In riferimento al contagio da infezione di Covid-19 in diversi Comuni della Lombardia e del Veneto e che attualmente risultano essere sottoposti a cordone sanitario, si rende noto che tutti i cittadini provenienti da quei Comuni o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, devono comunicare la propria presenza in Basilicata alle autorità sanitarie e/o amministrative territorialmente competenti attraverso il numero del ministero della salute 1500 oppure al sistema 118.

Il mancato rispetto di tale disposizione costituisce una violazione dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Lo rende noto la task force regionale che ha il compito di monitorare e gestire eventuali casi di contagio da nuovo Coronavirus a livello regionale.”