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Consulente giuridico di Bardi a titolo “gratuito”…ma con affidamenti diretti per 400 mila euro.

La Regione Basilicata ha in organico un ottimo pool di avvocati che hanno dato prova di essere all’altezza del proprio compito in difesa degli interessi dell’Ente, ma non sempre il merito e le capacità sono apprezzate facendo rima anche con professionalità e deontologia. Quindi spesso non coerenti con un potere costituito che spesso pretende accomodamenti. E’ capitato dunque che spesso fossero bypassati se non apertamente messi da parte, con affidamenti di incarichi all’esterno di dubbia corrispondenza agli interessi della casse della Regione e legittimità. Un cavallo di Troia in questo campo sembrerebbe essere quello di nominare un “consigliere giuridico” che benevolmente accetta di farlo “a titolo gratuito“, salvo poi attribuirgli affidamenti diretti per centinaia di migliaia di euro. E’ quanto denunciano -con la nota che pubblichiamo a seguire- il Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello.

Oltre 400 mila euro di incarichi al Consulente “gratuito”, interrogazione di Chiorazzo e Vizziello”.

Un consigliere giuridico formalmente gratuito che, tra Regione Basilicata, enti sub-regionali, aziende sanitarie e società partecipate, supera abbondantemente i 400 mila euro di incarichi professionali retribuiti. È questa la ragione per cui abbiamo depositato oggi un’interrogazione consiliare urgente indirizzata al Presidente Bardi. Parliamo dell’Avv. Vito Iorio, nominato consigliere giuridico del Presidente della Giunta regionale con incarico definito ‘onorifico e gratuito’, ma che negli stessi anni ha ricevuto numerosi incarichi professionali da parte della Regione Basilicata, di Acquedotto Lucano, dell’ASP e dell’ASM, quasi sempre attraverso affidamenti diretti.  Dagli atti che abbiamo acquisito emerge una concentrazione impressionante di incarichi sul medesimo professionista. Solo tra Regione Basilicata, Acquedotto Lucano e aziende sanitarie si supera ampiamente la soglia dei 400 mila euro. Una situazione che pone evidenti interrogativi sul rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e imparzialità. Il tutto in presenza di un Ufficio legale regionale e di strutture legali interne agli enti del Gruppo Regione, circostanza che rende ancora più necessario chiarire le ragioni del ricorso continuo e reiterato a incarichi esterni affidati sempre allo stesso professionista.” Nel richiamare il nuovo codice degli appalti e la recente giurisprudenza amministrativa, i consiglieri di Basilicata Casa Comune sottolineano come “recenti sentenze del Consiglio di Stato hanno stabilito che anche i servizi legali, pur essendo contratti esclusi dalle procedure ordinarie, restano appalti pubblici soggetti ai principi di concorrenza, trasparenza e rotazione. Non basta, quindi, richiamare genericamente la fiduciarietà per giustificare incarichi ripetuti sempre allo stesso professionista”. “Ancora più grave – aggiungono – è il fatto che sul portale nazionale della trasparenza ‘consulentipubblici.dfp.gov.it’ non risultino pubblicati diversi incarichi conferiti all’Avv. Iorio da enti riconducibili al Gruppo Regione. Un elemento che merita un chiarimento immediato”. “Se un professionista viene incaricato sistematicamente per attività giuridiche e consulenze, allora lo si dica chiaramente ai lucani. A questo punto sarebbe persino più trasparente e più economico conferire un incarico oneroso stabile di consulenza giuridica, invece di mantenere formalmente un incarico ‘gratuito’ e poi moltiplicare gli affidamenti professionali esterni”. “Questa vicenda – concludono Chiorazzo e Vizziello – rappresenta l’ennesima dimostrazione di un sistema regionale sempre più chiuso, autoreferenziale e fondato sulle stesse figure di fiducia. Noi continueremo a chiedere trasparenza, rotazione degli incarichi e rispetto rigoroso delle regole. Perché le istituzioni non possono essere percepite come luoghi riservati a pochi professionisti sempre uguali”.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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