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Consiglio Comunale esautorato dalle scelte su Matera Capitale 2026. Richiesta urgente di seduta aperta.

Con una richiesta sottoscritta dai consiglieri di opposizione (Antezza, Bennardi, Cifarelli, Colucci , Cotugno, Grieco, Lapolla, Rizzi, Rubino, Schiavo, Suriano, Tarasco, Violetto), primo firmatario Santochirico, è stata chiesta -si legge in una nota congiunta- “la convocazione di urgenza di un Consiglio Comunale, in forma aperta ai sensi dell’art. 26 dello Statuto Comunale e dell’art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale, sul seguente argomento:
1) “Stato di attuazione degli impegni deliberati il 15/12/2025 su Matera 2026: urgenza della co-programmazione e coinvolgimento immediato del territorio”.
2) Programmazione dell’impiego delle risorse e delle attività relative per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026.
Nella richiesta si ricorda che, proprio su istanza sei consiglieri di opposizione, si erano tenute ben tre sedute del Consiglio Comunale – con all’OdG: “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026: confronto e coinvolgimento del territorio nella
co-progettazione e co-programmazione delle attività culturali” – alle quali erano intervenuti numerosi rappresentanti di Enti e associazioni, nonché singoli cittadini, che esprimevano una forte e chiara volontà di partecipazione e chiedevano un ampio coinvolgimento nella
predisposizione ed attuazione del programma di attività per il 2026.
Nella seduta del 15 dicembre 2025, il Consiglio Comunale di Matera approvava all’unanimità un ordine del giorno condiviso dal titolo: “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, che impegnava formalmente l’Amministrazione ad attivare un processo di co-programmazione e co-progettazione permanente per costruire il
programma delle attività, valorizzando le competenze istituzionali, artistiche e civiche del territorio e, in particolare, Sindaco e Giunta, fra l’altro, a:
– Stipulare un accordo di programma con Stato e Regione, prevedendo gli impegni dell’uno e dell’altra per il 2026 e oltre;
– Pubblicare una manifestazione di interesse per la presentazione di progetti per iniziative ed eventi da tenersi nel 2026 in relazione al titolo di capitale mediterraneo della cultura e del dialogo;
-Nominare una commissione qualificata che esamini e valuti i progetti e le manifestazioni di interesse presentati a seguito del predetto avviso;
– Creare un forum per la cittadinanza euromediterranea;
– Costituire un tavolo permanente di consultazione con il coinvolgimento di associazioni, Fondazione Matera-Basilicata 2019, Università e altri enti strategici, garantendo trasparenza e rendicontazioni periodiche;
– Coinvolgere prioritariamente soggetti che si facciano pubblicamente
portavoce o promotori di politiche di pace, libertà, giustizia e di tutela dei diritti umani;
– Promuovere campagne di sensibilizzazione e formazione rivolte ai cittadini, scuole e visitatori sul risparmio idrico, sulla riduzione degli sprechi, sulle buone pratiche energetiche e sui diversi modelli di produzione energetica, incluso il nucleare, nel rispetto del pluralismo
scientifico e culturale;
– Valutare nell’ambito delle opportunità di finanziamento disponibili l’attivazione di un Contratto istituzionale di sviluppo CIS sulla scia di quanto realizzato per Matera 2019, finalizzato a sostenere interventi strutturali, infrastrutturali e ambientali utili al programma Matera 2026 e destinati a restare oltre l’anno della candidatura.
Invece – sottolineano i consiglieri comunali – a oltre due mesi dall’approvazione dell’odg all’unanimità e a un mese dalla cerimonia di apertura ufficiale, fissata per il 20 marzo 2026, non risulta al Consiglio Comunale che le suddette linee guida abbiano ricevuto alcuna concreta e specifica attuazione e, in particolare, che sia stato/a:
– attivata la partecipazione strutturata degli operatori culturali e della cittadinanza attiva richiesta dal territorio;
– pubblicata una manifestazione di interesse per la presentazione di progetti per iniziative ed eventi da tenersi nel 2026;
– stipulato un accordo di programma con Stato e Regione, prevedendo gli impegni dell’uno e dell’altra per il 2026 e oltre;
– costituito un tavolo permanente di consultazione con il coinvolgimento di associazioni, Fondazione Matera-Basilicata 2019, Università e altri enti strategici.
Per contro, non risultano nenache accreditati al Comune i fondi stanziati dallo Stato e dalla Regione.
Inoltre, circolano notizie non confermate relative alla gestione diretta da parte del Ministero della cultura del contributo di quattro milioni di euro e da parte della Regione del contributo di tre milioni di euro, che peraltro non pare sia stato ancora formalmente ed effettivamente stanziato, con il rischio serio, se non la certezza, che rimangano ignorate o ai margini sia i soggetti culturali del territorio che le imprese locali di servizi che offrono servizi in tale ambito, così mortificando anche le aspettative economiche rivenienti dal titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Altrettanto ignote ufficialmente sono le modalità di svolgimento dell’inaugurazione, mentre corrono voci circa eventi da tenersi addirittura in cantieri ancora aperti che, oltre a richiedere cospicue risorse e severe misure di sicurezza, impedirebbero un’ampia partecipazione istituzionale e popolare. Tale notizia appare anche sulla stampa di oggi, a conferma che il consiglio comunale é esautorato da ogni scelta e persino tenuto all’oscuro anche solo delle semplici informazioni, circostanza di estrema e ingiustificata gravità.
Per queste ragioni, i consiglieri comunali ritengono indispensabile e urgente un confronto pubblico per evitare che l’evento resti privo di quel radicamento territoriale e di quel modello partecipativo che il Consiglio si era solennemente impegnato a garantire, e propongono che sia aperto a rappresentanti del Governo, della Regione Basilicata e
della Provincia di Matera, alla Fondazione Matera-Basilicata 2019, all’APT e alla Lucana Film Commission, alle associazioni del settore culturale e creativo, al Terzo Settore, alle Istituzioni Scolastiche materane, all’Università e alla cittadinanza attiva, alle organizzazioni
sindacali e datoriali.
Matera, 17 febbraio 2026

I Consiglieri comunali : Vincenzo Santochirico (Progetto Comune),
Antezza Annunziata (Matera Democratica), Bennardi Domenico (M5S),
Cifarelli Roberto (Gruppo Misto), Colucci Luca (Materia Futura),
Cotugno Angelo Raffaele (Gruppo Misto), Grieco Paolo(Periferie per
Matera), Lapolla Angelo ( Matera in Azione), Rizzi Marina (Progetto
Comune), Rubino Angelo (Matera Democratica), Schiavo Domenico (
Basilicata Casa Comune), Suriano Roberto (Matera in Azione), Tarasco
Saverio (Socialist + Matera), Violetto Adriana (Matera in Azione).

BENNARDI: MATERA 2026, IL PATTO TRADITO CON LA CITTÀ

Il 15 dicembre scorso, il Consiglio Comunale di Matera ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che rappresentava un patto solenne con la città. Avevamo impegnato il Sindaco e la Giunta a garantire criteri chiari per l’accesso ai fondi, una co-progettazione permanente e la pubblicazione di manifestazioni di interesse per valorizzare le competenze e le imprese del nostro territorio. Oggi, a un mese dalla cerimonia di apertura di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo prevista per il 20 marzo, quel patto appare clamorosamente calpestato.
Apprendiamo dalla stampa locale che l’inaugurazione si terrà al Teatro Duni con la formula del “cantiere-evento”, un progetto già in fase avanzata che sarebbe stato affidato alla Fondazione Dioguardi di Bari. Tutto questo sta accadendo senza che sia stato pubblicato alcun bando o manifestazione d’interesse, ignorando completamente le realtà culturali e le imprese di servizi del nostro territorio che hanno le competenze e il diritto di operare in questo ambito.
È inaccettabile scoprire che i primi sopralluoghi sono avvenuti settimane fa e che le commissioni di pubblico spettacolo si sono già svolte nel totale silenzio verso il Consiglio Comunale e la comunità. Mentre noi chiedevamo trasparenza, l’Amministrazione procedeva con incontri e affidamenti a porte chiuse, esautorando di fatto i rappresentanti dei cittadini e una comunità che sta ancora aspettando il tavolo di co-progettazione e il bando sugli eventi.
Per queste ragioni, insieme ai colleghi di opposizione, abbiamo richiesto un nuovo Consiglio Comunale aperto immediato. Le delibere di indirizzo votate all’unanimità servono a tracciare il perimetro entro cui la Giunta deve operare: disattendere un impegno preso nella massima assise cittadina è un atto di grave irresponsabilità verso la città e le 69 associazioni che avevano chiesto un percorso partecipato vero. Siamo di fronte a un danno d’immagine e di credibilità politica rilevante. Non coinvolgere le competenze locali colpisce il territorio sia sul piano economico che reputazionale. Se si continuerà in questa direzione, ignorando il confronto e la partecipazione dei cittadini e del consiglio comunale, io che da Sindaco ho candidato Matera a questo straordinario titolo, per coerenza e rispetto verso la mia città, con rammarico non parteciperò alla cerimonia inaugurale del 20 marzo. Non posso avallare con la mia presenza la negazione dei principi di partecipazione che dovevano essere l’anima di Matera 2026. Domenico Bennardi – Consigliere Comunale M5S Matera

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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