Per una volta gli acquisti in casa, e pronto cassa, lo fa un grande gruppo nazionale del settore commerciale per acquistare e risanare la rete dei francesi di Auchan Italia, riportando sotto l’emblema tricolore e del simbolo della margherita quello che un tempo era il gruppo Rinascente. A chiudere il cerchio, a breve, l’amministratore delegato del Consorzio nazionale dettaglianti (Conad ), il tarantino Francesco Pugliese, che ha le idee chiare sul come muoversi e come raggiungere l’obiettivo. Ha dalla sua la forza e la volontà di fare di altri che hanno fatto crescere il Conad (che a Matera ha aperto, nel Paip, un supermercato che dà lavoro a 20 persone) . ” Il Conad -ha detto Pugliese- ha 2500 soci che hanno realizzato una azienda che fa 13,5 miliardi di fatturato e ci apprestiamo, entro la settimana prossima, a concludere l’ acquisizione del gruppo Auchan Italia e quindi ci attesteremo intorno ai 19 miliardi di euro. Il gruppo Auchan con 44 ipermercati, 250 supermercati più un migliaio di punti vendita in franchising, posizionati in tutta Italia compreso qui nel Sud, ovviamente, e dove mi piace tornare volentieri . Questo nostro modo di essere e di fare può dare un segnale positivo al Paese , che per uscire dalle difficoltà economiche e dai limiti per le imprese di poter competere in mercati difficili come quelli attuali, è necessario attuare un concetto che è quello dell’interdipendenza . E’ quello della capacità di mettersi insieme”. E descrive l’esperienza diretta fatta nella piccola provincia.”Lo testiamo -aggiunge-con questo nostro viaggio nell’Italia vera, quella delle città di provincia. Ogni volta che si pensa al futuro si guarda a Milano, che è città metropolitana e corre una partita che è totalmente differente ed è l’unica del Paese. L’Italia è fatta di tante realtà in prevalenza medio, piccole di impresa in tutti i settori, che riescono a sopravvivere e ad andare avanti. Come? Specializzandosi, cercando relazioni e tessendo relazioni. Il nostro Paese è la seconda potenza industriale dell’Europa , con un tessuto di imprese di questa natura, che va sostenuta e creando connessioni. Noi stiamo cercando di fare questo, perchè stiamo sul territorio”. Quanto al governo. Stiamo capendo una cosa che è meglio non chiedere, visto che ci chiedono, per esempio di chiudere la domenica. “Diciamo, come si dice dalle nostre parti: ”aiutati che Dio ti aiuta che è meglio” perchè -ha aggiunto Pugliese- quando chiedi arrivano complicazioni. Questo è un Paese che da un po’ di tempo ha creato più complicazioni alle imprese che agevolaziomi.E quindi ci sarebbe da chiedere tante cose. La prima, su tutte, intervenire su una questione: la gente per stare meglio deve avere più soldi in tasca. E i soldi glieli dà il lavoro. E quindi favorire investimenti e sviluppo da parte delle imprese, riaprendo un circolo virtuoso.Noi ci stiamo mettendo non solo l’anima ma anche la faccia, perchè l’operazione che stiamo conducendo con Auchan Italia è molto pesante, che coinvolge 18.000 dipendenti e con una impresa che perde 1 milione di euro al giorno. Noi siamo convinti di poterla risanare e di salvare posti di lavoro. E di riportare in Italia una impresa che era italiana, la vecchia Rinascente Sma di una volta. E’ una scommessa che possiamo vincere, con l’aiuto di tutti anche con banche e governo” . Ci sarebbe da chiedere altro su temi vecchi che sono la palla al piede non solo dei cittadini ma anche delle imprese, tasse, credito, burocrazia o canoni di locazione. E qui i conti son presto fatti. L’amministratore di Conad meriterebbe , per concretezza e competenza, di mettere mano alla gestione dell’economia del BelPaese.