Il Centro Polifunzionale Territoriale (CPT) è stato l’oggetto del colloquio telefonico che si è tenuto nelle scorse ore tra il Sindaco di Ginosa Vito Parisi, il consigliere del M5S Marco Galante e l’Assessore Regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco.

“Dopo aver inviato nei giorni scorsi una lettera sottoscritta assieme ai Medici di Medicina Generale di Ginosa e Marina di Ginosa all’Assessorato e al Dipartimento Regionale per la Salute per chiedere lo sblocco dei fondi per la realizzazione della struttura nella sede dell’ex Pretura di Via Poggio – spiega Parisi – ho chiesto al Consigliere Galante di contattare l’Assessore Lopalco per metterlo a conoscenza della questione.

Il CPT permetterebbe alla comunità di poter fruire di servizi fondamentali, quali un centro diurno del dipartimento di Salute Mentale, uffici e ambulatori  dello stesso dipartimento, forme associative di medicina generale e tutti quegli uffici di rilevanza sociale, come mensa, emporio solidale e molto altro.

Con analoghe funzioni, la realizzazione di un CPT sarebbe possibile anche a Marina di Ginosa, nel Palazzo della Delegazione Comunale, con locali già disponibili.

Voglio ringraziare i medici che hanno sottoscritto la lettera, anche per il lavoro che stanno svolgendo ogni giorno in questa delicata fase di contrasto al Covid-19. Il medico di famiglia, infatti, sta avendo un ruolo fondamentale in questa pandemia, rappresentando un autentico punto di riferimento per la nostra comunità.

 

Abbiamo iniziato questa battaglia diversi anni fa con un protocollo d’intesa siglato con l’ASL di Taranto, ne abbiamo discusso ampiamente in Consiglio Comunale, ma ora dopo diversi solleciti è arrivato il momento di agire>> .

 

“Ringrazio l’Assessore Lopalco – dichiara il consigliere regionale Galante – per l’impegno preso nel verificare se ci siano possibili linee di finanziamento per il progetto presentato dalla ASL, che era stato ammesso ma non finanziato, e per la disponibilità a fissare un incontro immediato non appena ottenute le informazioni necessarie, in modo da aggiornarci sulla situazione. Parliamo di un progetto in cui è previsto un centro organizzato con medici e  infermieri per l’assistenza territoriale h12 che, insieme alla Guardia Medica notturna e alla postazione 118, completerebbe l’assistenza territoriale sul territorio. Il potenziamento di quest’ultima è la strada da seguire per evitare il sovraffollamento degli ospedali e per offrire ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno diritto”.