Naturalmente l’associazione ha presentato il ricorso al consiglio di Stato, a difesa di Foggia e della territorialità della filiera. Il presidente di Granosalus,Saverio De Bonis, nel spiegare nella nota che segue i motivi del ricorso dichiara senza mezzi termini la illegittimità del provvedimento, approvato con decreto nel gennaio scorso. ”È un colpo alla libertà d’impresa, alla democraziaeconomica e alla parità di accesso al mercato- dichiara De Bonis Granosalus rivendica un modello di “sovranità alimentare reale”, che difende anche nei tribunali insieme ad altre associazioni e comitati agricoli del Mezzogiorno”

COMUNICATO STAMPA
GRANOSALUS PRESENTA RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO LA NUOVA CUN DEL GRANO DURO
“Regole illegittime e penalizzanti per i produttori del Sud”
commissione-unica-nazionale-del-grano-duro#Foggia, 16 maggio 2026 – L’Associazione Nazionale Granosalus ha depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, inoltrato al Consiglio di Stato, per chiedere l’annullamento del decreto del 16 gennaio 2026 che ha istituito la CUN del Grano Duro.
Secondo l’associazione, il provvedimento viola i principi di rappresentatività, libertà associativa e concorrenza, escludendo le realtà indipendenti e scegliendo Roma come sede della CUN al posto di Foggia, cuore produttivo della filiera.
“Il Ministro Lollobrigida ha commesso un grave errore politico – dichiara l’On. Saverio De Bonis, presidente di Granosalus – ignorando tre risoluzioni parlamentari (Antezza, L’Abbate, De Bonis), una delle quali condivisa dal Sottosegretario La Pietra. È un colpo alla libertà d’impresa, alla democrazia economica e alla parità di accesso al mercato.”
Granosalus rivendica un modello di “sovranità alimentare reale”, che difende anche nei tribunali insieme ad altre associazioni e comitati agricoli del Mezzogiorno.
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