Attenti, curiosi e con tanta voglia di conoscere le due capitali della ”civiltà contadina” del Materano ( Matera e Tricarico) che gli allievi e i gitanti dai capelli d’argento della Unilabor ” Enzo Cervellino”, di Rionero in Vulture, hanno visitato nello scorso settimana. E per loro è stata una occasione ghiotta e interessante per scoprire radici comuni, aspirazioni, cambiamenti e ‘chissà’ una opportunità di rinascita per una regione, la Basilicata, alla prese con lo spopolamento delle aree interne e con l’emigrazione dei giovani oltre che con i problemi ”ambientali”, a causa dell’assenza di un modello di sviluppo sostenibile. E così la visita a Matera ” capitale europea della cultura 2019” con una forte presenza turistica, ma con pochi collegamenti con il resto della regione, ha messo in luce le potenzialità dell’offerta turistica tra cultura, ambiente e gastronomia. La visita a Palazzo Lanfranchi, sede del Museo di arte medievale e moderna, dove nell’ex liceo ginnasio insegnò il poeta Giovanni Pascoli, ha consentito di ammirare il celebre telero ”Italia 1961” dipinto da Carlo Levi con un lungo affresco di volti del mondo contadino, della politica e della cultura. E poi la possibilità di per mettere le mani in pasta…. lungo il ”Breadway festival” le vie del pane per scendere nei rioni Sassi patrimonio Unesco dal 1993,che sta via via mandando fuori i residenti per far posto a strutture ricettive e della ristorazione. Un segno dei tempi, ma attenti all’effetto ”cartolina” come accaduto altrove… La comitiva rionerese, e tra questi il nostro Donato Mazzeo che a Matera ha portato alcune iniziative legata alla cultura albanese, si è poi trasferita a Tricarico nel centro dove ha vissuto il sindaco poeta Rocco Scotellaro. E qui, dopo le visite alla casa natale di ‘Rocco” a chiese e palazzi,c’è stato il bagno di folla multicolore con i figuranti dei Carnevali italiani e stranieri dalla Macedoni alla Slovenia alla Grecia per un evento organizzato da Pro Loco e Unpli. Un tour indimenticabile contrassegnato da foto, video e dall’inevitabile approfondimento in aula….per chi archvi dell’Università. E le gite, si sa, organizzate dalle Scuole a vari livelli devono avere una finalità didattica. Vero Donato?…