E’ Francesco Porcari il Presidente della CNA Basilicata Mestiere Bus. E’ stato eletto nel corso della Assemblea regionale tenutasi ieri in modalità video conferenza alla presenza del Presidente regionale CNA Leo Montemurro.

Compongono la Presidenza oltre che il Presidente eletto  Carmela Rabite, Angela Petruzzi, Giovanni Damasco, Marcello Manieri, Maria Ielpo e Vito Antonio Lorusso. Diversi i temi oggetto di confronto: dalle questioni regionali che attengono alla mancata pubblicazione del bando di sostegno alle imprese del comparto mobilità (taxi, ncc ed ncc con bus), alla necessità che la Regione si doti di un Piano della Mobilità Turistica, all’inserimento a pieno titolo delle imprese della mobilità turistica nella filiera del Turismo così come già verificatosi in altre Regioni Toscana in testa.

Come pure la richiesta urgente di utilizzo immediato dei circa 1,6 milioni di euro assegnati dal Governo nazionale alla Regione affinché  quest’ultima vari programmi che prevedono il coinvolgimento delle imprese della mobilità (taxì, Ncc e Bus turistici) non TPL a supporto delle imprese del TPL regionale.

L’idea è quella di proporre all’Assessore ai Trasporti Merra una nuova mobilità indirizzata a categorie specifiche come insegnanti, medici e infermieri, nonché anziani e cittadini bisognosi, che veda quali vettori le imprese NCC che potrebbero essere impegnate in tutto il territorio regionale. Per le due Città capoluogo un ruolo importante potrebbe essere assegnato ai taxi. Questo sarebbe un sostegno reale che va oltre gli indennizzi e porta al riconoscimento del settore quale strumento indispensabile nell’integrazione del Trasporto Pubblico di Linea (TPL).

Azioni di supporto già realizzate in Umbria dove il consorzio delle imprese turistiche della mobilità è da supporto al TPL, e lo stesso accade in Emilia Romagna e nelle Marche.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito che anche qui in Basilicata è giunto il momento che la Regione si adoperi e proceda alla pubblicazione  di un avviso pubblico nel richiedere alle  imprese della mobilità a mezzo NCC – autovetture e bus –   l’utilizzo dei propri mezzi per la intensificazione delle corse a supporto del settore del di TPL in ossequio ai parametri ministeriali per il contenimento dei contagi da Covid-19.

Per quanto  riguarda, invece, le questioni nazionali, forte è l’impegno della sezione lucana nel voler proporre la modifica del Decreto Ristori ter nella parte in cui prevede quale parametro per l’ammissione ai benefici la differenza di fatturato realizzato nei mesi di Aprile 2019 raffrontato ad Aprile 2020.

Lo stesso dicasi per la legge di bilancio 2021 che all’articolo 119 prevede sostegni per le imprese del comparto della mobilità turistica: occorre a detta del neo Presidente Porcari non ammettere a beneficio quegli investimenti che hanno già goduto di agevolazioni regionali o nazionali perché in caso contrario vi sarebbe una duplicazione di benefici a fronte di imprese che, invece, non avendo usufruito di alcun beneficio e soprattutto non avendo contratto alcun mutuo o leasing non potrebbero accedere ai ristori. Una soluzione potrebbe essere quella di considerare le quote di ammortamento maturate nell’anno 2020, a partire dal 23 febbraio e sino al 31 dicembre 2020, utili ai fini della concessione di un credito d’imposta pari almeno al 50% delle predette quote.