A tutto c’è un limite e i cittadini materani del centro e di un versante dei Sassi, ultrafrequentato dai giovanissimi, che da via Ridola, vico Case Nuove, piazza Pascoli , calata Ridola porta nel Caveoso, sono esasperati per quanto si continua a verificare nei finesettimana con il consueto tappeto di bottiglie e bicchieri abbandonati ovunque, da adolescenti,che tirano fino a tarda notte nel solco della trasgressione tra urla, alcol, atti vandalici, conati di vomito e bisogni fatti in strada o sulla porta delle abitazioni, ignorando gli inviti a comportarsi con decoro ed educazione rivolto loro dai residenti. Sordi a ogni richiamo al buon senso. E allora, inevitabilmente, sono state continue- come riporta l’esposto inviato alle Autorità Istituzionali e preposte all’ordine pubblico,che pubblichiamo più avanti- le segnalazioni fatte a forze dell’ordine, amministratori locali su una situazione che rischia di sfuggire di mano dopo il ”liberi tutti”’ dalle misure di confinamento domiciliare (usiamo l’italiano) procurato dall’epidemia da virus a corona, che ha riproposto in maniera sfrenata eccessi della movida locale che sembravano dimenticati. E con il rischio che prima o poi ci scappi l’irreparabile, con alcune giovani vite che cercano lo sballo a tutti i costi.

La petizione, firmata da oltre 40 cittadini, chiede sicurezza, maggiori controlli dopo la mezzanotte… Ma allo stesso tempo è preoccupata per il ‘degrado’ sociale che si manifesta in forme devastanti. Ragazzi allo sbando, ma che vanno aiutati a non lasciarsi andare prima che sia troppo tardi e a rispettare le regole del vivere civile. Serve attività di prevenzione facendo sistema, frase fatta che sentiamo in tanti consessi, tra istituzioni, scuola, famiglia. Queste ultime, scuola e famiglia, in particolare, devono fare i conti con una caduta di certezze, valori , di strumenti e politiche da mettere in campo affinchè l’emarginazione non aumenti. I casi di ”disagio” e di ”emarginazione” sociale, purtroppo, sono in aumento. Ce ne siamo occupati in altri servizi con altre situazione di ”emarginazione” , parlando degli eccessi da movida, di tossicodipendenza, segnalati dai residenti in via Riscatto e adiacenze della Civita, in vico Commercio a ridosso di via delle Beccherie, in zone del Caveoso dove alcuni cantieri sono incustoditi o nell’ex pastificio Barilla dove è consuetudine scavalcare la recinzione per un giro nell’opificio in disuso. Sono alcuni esempi di quella parte grigia della città sulla quale occorre fare di più sul piano della sicurezza pubblica e della prevenzione al disagio, rimettendo in campo azioni purtroppo ”tagliate” o ridimensionate – come abbiamo visto per la Sanità e le politiche sociali- su scala nazionale. I firmatari della petizione, intanto, genitori tra l’altro, attendono risposte e magari un confronto con le autorità, quanto mai opportuno vista la gravità e il ripetersi del ”disagio” da sabato sera e,ormai, da serate estive.

LA PETIZIONE DEI RESIDENTI

Matera, 10/06/2020
Al Prefetto di Matera

Al Questore di Matera

Al Sindaco di Matera

Al Dirigente ASM Ufficio Igiene e Sanità

Gli scriventi cittadini, le cui generalità si riportano in calce, tutti residenti e/o domiciliati nei “Sassi” di Matera,
ESPONGONO
all’attenzione delle SS.LL. Ill.me quanto di seguito:
– lo stato di scarsa sicurezza e di degrado umano in cui versa l’area cd. dei “Sassi” della nostra Città è purtroppo cosa tristemente nota, e vieppiù aggravatasi nelle ultime settimane;
– da grandissimo tempo i “Sassi”, segnatamente in coincidenza con la prima cinta del Sasso Caveoso, e quivi nelle vie: San Batolomeo, Madonna delle Grazie, Calata Ridola, S. Francesco di Paola Vecchio, Piazzetta S. Pietro Caveoso, Purgatorio Vecchio e Vico S. Clemente, sono luogo acclarato di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti;
– in tempi più recenti, alla consolidata consuetudine dello spaccio, si è affiancata quella del consumo di alcolici e super alcolici, la cui prova è data dai vuoti di bottiglia che i folti e rumorosi bivacchi di ragazzi “alterati” abbandonano sulle pubbliche vie dei “Sassi”, talvolta unitamente ai resti di bisogni fisiologici (vomito, urina ecc.) espletati all’aperto;
– innumerevoli sono le chiamate effettuate alle forze dell’ordine dai residenti nei “Sassi” nei recenti fine settimana. L’allarme dei residenti è comprovato da episodi di violenza già noti alla Questura, documentati da video e immagini che hanno avuto libera circolazione sui social media;
– il consumo di alcol e stupefacenti, anche tra minorenni, è un fenomeno purtroppo diffuso e molto poco gestito e controllato, che crea un sempre più crescente allarme per la incolumità e la salute dei residenti, nonché più in generali di coloro (turisti occasionali ed altri soggetti), che vi si trovano a transitare, anche per una semplice passeggiata: invero, sono sempre più violente e sfrontate le reazioni agli inviti di chi abita i “Sassi” a non urlare, a non abbandonare rifiuti e a non consumare alcolici nei pressi delle abitazioni, disseminandone poi i resti sulle strade.

Tanto premesso,
CHIEDONO
che le SS.LL. Ill.me, per quanto di rispettiva competenza, ed in ragione delle prerogative e dei poteri inerenti la funzione esercitata,
previa acquisizione, ove ritenuto, di ogni necessaria informativa,
pongano in essere tutte le misure di prevenzione e/o di repressione ritenute più opportune e confacenti al caso concreto, disponendo, se del caso, l’incremento del pattugliamento delle strade di cui dianzi, e del relativo controllo, soprattutto nelle ore serali e notturne, e segnatamente in coincidenza con i week-end; nonché disponendo, se del caso, opportune limitazioni agli orari di vendita e somministrazione di alcolici, inibendone il consumo in luoghi distanti da bar e locali di ristoro; nonché, infine, disponendo ogni altra misura ritenuta congrua ed opportuna al fine di conseguire l’obiettivo di una maggiore sicurezza e “vivibilità” dei “Sassi” della nostra amata Città.

Nel ringraziare per l’attenzione, porgiamo distinti saluti.

Seguono le firme…