Quando il cinema arriva in un paese, può lasciare molto più di un film. Può lasciare incontri, emozioni, immagini, relazioni e, soprattutto, la consapevolezza di un territorio capace di diventare racconto. È quanto accaduto a Nova Siri con la settima tappa del Cinemadamare Travelling Campus 2026, il più lungo campus itinerante al mondo dedicato alla cinematografia e all’audiovisivo, giunto alla sua 24ª edizione.
Una settimana intensa, vissuta tra il borgo e il litorale, che si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico e con la proclamazione dei vincitori della Weekly Competition. A conquistare il titolo di Miglior Film è stato Il Figlio e il vitello, della regista argentina Violeta Montoya, una delle numerose giovani autrici e autori arrivati a Nova Siri da ogni parte del mondo.
Il film vincitore ha fatto incetta di riconoscimenti, aggiudicandosi anche il premio per la Miglior Produzione, quello per la Miglior Fotografia, assegnato a Carlos Alabern Von Rose, e il premio per la Miglior Attrice, conferito ad Aisling Lenti.
Gli altri riconoscimenti hanno premiato il talento e la creatività delle troupe internazionali impegnate durante la settimana. Il premio per la Miglior Sceneggiatura è andato a Love Fogelquist e Renata Lorenzi per Aftercigarettes. A Aratrik Debnath è stato assegnato il premio per il Miglior Montaggio per 7 minutes di Luca Sotgiu. Il riconoscimento per il Miglior Suono è stato invece condiviso da due produzioni: We die yet we dance di Natalia Stopani, con Achille Outy-Daguin, Lucero Abbate e Natalia Stopani, e The Cure di Boston Butcher, con Achille Outy-Daguin e Paul Valynseele.
I premi sono stati consegnati dalla vicesindaca di Nova Siri, Maria Giuseppina Pugliese, ai giovani filmmaker protagonisti di una settimana che ha trasformato il paese in un autentico laboratorio cinematografico.
Ed è proprio questa la forza di Cinemadamare: non un festival tradizionale, ma un format nel quale il cinema nasce direttamente dal territorio. I partecipanti sono chiamati a scrivere, girare e montare un cortometraggio in pochissimi giorni, utilizzando i luoghi che li ospitano come scenografia, fonte di ispirazione e spesso come veri e propri protagonisti delle loro storie.
A Nova Siri questa formula ha trovato un terreno particolarmente fertile. Le strade, le piazze, il centro storico e il litorale sono diventati set a cielo aperto, mentre troupe provenienti da 32 nazionalità hanno lavorato fianco a fianco, incontrando cittadini, commercianti, associazioni e istituzioni.
Il ritorno a Nova Siri ha avuto anche un valore simbolico particolare: è proprio qui, nel 2003, che l’avventura di Cinemadamare è cominciata. Tornare nel luogo delle origini, a distanza di oltre vent’anni, ha significato ritrovare una comunità e rinnovare un legame costruito nel tempo attraverso il cinema.
«A Nova Siri questa formula ha trovato piena accoglienza, radicandosi con naturalezza», ha sottolineato il direttore di Cinemadamare Franco Rina, evidenziando come il territorio sia stato raccontato attraverso sguardi differenti e sensibilità provenienti da culture lontane. Tantissimi short movie sono nati in pochi giorni, offrendo immagini nuove e inedite di Nova Siri e dimostrando ancora una volta quanto il cinema possa essere uno straordinario strumento per guardare i luoghi con occhi diversi.
Rina ha rivolto un ringraziamento particolare al sindaco Antonello Mele, per l’ospitalità e il sostegno assicurati alla carovana, e all’assessore regionale alla Sanità della Basilicata Cosimo Latronico, per la partecipazione e la vicinanza dimostrata al progetto.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale. Il sindaco Antonello Mele ha evidenziato come la presenza di Cinemadamare abbia portato a Nova Siri energia, creatività e visibilità, sottolineando l’orgoglio della comunità per aver ospitato una tappa tanto partecipata e per aver contribuito alla nascita di numerosi progetti cinematografici.
Perché il cinema, quando incontra un territorio, può diventare molto più di uno spettacolo. Può diventare strumento di promozione, occasione di incontro, motore di sviluppo e soprattutto elemento di coesione per una comunità.
Accanto alle attività delle troupe, grande partecipazione hanno registrato anche le serate di cinema all’aperto, con la proiezione di Nonostante di Valerio Mastandrea e Crudelia di Craig Gillespie, momenti capaci di coinvolgere un pubblico più ampio e di trasformare il cinema in una festa condivisa.
La tappa di Nova Siri, inserita nel progetto “Sentieri del Benessere”, insieme ai Comuni di Latronico, San Severino Lucano, Rotonda e Chiaromonte, ha così confermato la capacità della manifestazione di costruire ponti tra cinema e comunità.
Una settimana soltanto, ma intensa abbastanza da lasciare tracce profonde. Nei luoghi, nelle persone e nelle immagini. Nova Siri è stata raccontata da giovani filmmaker arrivati da lontano, ma è riuscita, nello stesso tempo, a raccontare se stessa attraverso i loro occhi.
La carovana di Cinemadamare è già ripartita. Il viaggio, iniziato il 26 giugno, proseguirà attraverso nuove tappe italiane e internazionali fino alla conclusione, prevista il 21 settembre a Montpellier-Sète, in Francia.
E mentre le troupe si spostano verso nuovi territori, a Nova Siri restano i film, i ricordi e quella particolare magia che solo il cinema sa creare: far incontrare mondi lontani nello stesso fotogramma e trasformare un luogo in una storia.
È forse questo, più di ogni premio, il vero successo di Cinemadamare: arrivare in un paese, accendere le telecamere e ripartire lasciando una comunità un po’ più consapevole della propria bellezza.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.