” Bisogna guardare avanti, sempre… e senza compromessi” . E in questa frase Vito Ruggieri ha lasciato una filosofia e un impegno di vita, che ha segnato i rapporti con gli altri , nel lavoro, con la famiglia e in quel partito, prima nel pci, o poi nei ‘Democratici di Sinistra’ che lo aveva portato nel 1998 a un ruolo e a una fase di responsabilità, in consiglio comunale, nella amministrazione guidata da Angelo Minieri. Soddisfazioni tante,insieme ad alcune amarezze, che ha affrontato con dignità, per la coerenza che ha contraddistinto sempre il suo operato nelle funzioni che ha svolto come responsabile del Centro per l’ Impiego, come dirigente dell’Ater e nella capacità di guardarsi intorno e suggerire percorsi e progetti per ”dar spazio ai giovani” – come ripeteva spesso- ” che sono il futuro di Matera”. E il varo di una legge o la pubblicazione di un bando per l’imprenditorialità giovanile erano materia per ripetere che il futuro di Matera era nel turismo…con il recupero dei rioni Sassi e più avanti con Matera 2019. Ripeteva spesso che ”occorreva lavorare con serietà, ma senza illusioni perchè senza sacrifici non si va da nessuna parte”. Era solito scuotere la testa quando le cose sul piano politico mancavano di autorevolezza, credibilità, di programmi e di ‘ricambio generazionale’. Ma era fiducioso nelle potenzialità e nella volontà di riscossa dei giovani con quel ” Noi abbiamo fatto la nostra parte, ma ora tocca a voi…Sono il futuro di Matera. Non devono continuare ad andar via, devono tornare e restare”. E aveva commentato così, quando lo avevamo incontrato per l’ultima volta, nell’inverno scorso in via don Sturzo, osservando gli autobus che riportavano i tanti giovani materani della università del centro nord. Poi una pacca sulle spalle e un arrivederci, che non dimenticheremo. Insieme a quel sorriso sotto i baffi che Vito tirava fuori al momento opportuno. Un sorriso liberatorio, di ”fiducia, per andare avanti, sempre ” che resterà nella memoria e nel cuore della moglie Anna, dei figli Francesco,Daniele, Alessandro, dei parenti e dei tanti amici che increduli hanno appreso, con tanta commozione, della sua scomparsa.