HomeCronacaCi sono anche i ''genitori espropriati''. A.G.E attiva nel Tarantino

Ci sono anche i ”genitori espropriati”. A.G.E attiva nel Tarantino

L’obiettivo del sodalizio si intreccia strettamente con il dramma dell’emigrazione giovanile, con i genitori che restano in zona, che finiscono con il seguire figli che studiano e poi lavorano fuori o, come nel caso, di specie che si battono perché si creino condizioni,opportunità, perché quella emorragia si interrompa. L’A.G.E ( Presidente: Vincenzo Piccinno, Vicepresidente: Maria Rosaria De Rito e Consigliere e referente per Taranto e provincia area di Grottaglie è Giuseppe Capobianco di recente costituzione si è fatta notare nell’agosto scorso per una presa di posizione per l’utilizzo dell’aeroporto della città delle ceramiche, che ospita funzioni diverse ( area cargo alimentare, aerospazio ecc). Potrebbe fare da calamita per il ritorno dei giovani, ma rispetto al G20 si è fatto un passo indietro. E ora? L’A.G.E non sta ferma di certo. Anzi

IL POST DI AGOSTO
GROTTAGLIE: DAL G7 AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO. UNA DOMANDA È D’OBBLIGO.
Nel giugno 2024, durante il G7 di Borgo Egnazia, l’aeroporto di Taranto-Grottaglie ebbe un ruolo importante nell’accoglienza delle delegazioni internazionali.
In soli cinque giorni furono registrati 22 movimenti collegati al G7. Grottaglie fu utilizzato per le delegazioni di diversi Capi di Stato e di Governo e, come documentato da ENAV, furono gestiti anche numerosi velivoli privati con personalità invitate al vertice.
Un aeroporto, dunque, che ha dimostrato di poter gestire traffico internazionale di particolare rilievo.
E allora chiediamo: perché questa esperienza non è stata adeguatamente valorizzata per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026?
Non chiediamo di sostituire Bari o Brindisi.
Chiediamo perché Taranto e il suo aeroporto non siano stati messi nelle condizioni di esprimere tutto il loro potenziale proprio nell’occasione di un evento internazionale che porta il nome della nostra città.
Per AGE la questione non è soltanto aeroportuale.
È una questione di mobilità, sviluppo e collegamenti.
E soprattutto di possibilità per chi vive lontano di poter tornare nella propria terra e mantenere vivi i legami con genitori, figli e nipoti.
Se Grottaglie è stato protagonista durante il G7, perché non avrebbe potuto esserlo anche durante i Giochi del Mediterraneo?
Una domanda semplice, alla quale crediamo il territorio meriti una risposta.
Associazione Genitori Espropriati – A.G.E.
Per il riconoscimento del diritto alla continuità dei legami familiari.

NASCE L’ASSOCIAZIONE “GENITORI ESPROPRIATI” dal sito https//buonasera24.it
L’ A.G.E. è una realtà nata per rappresentare e dare voce a migliaia di famiglie che vivono la lontananza dai propri figli e nipoti trasferitisi in altre regioni italiane o all’estero per motivi di studio, lavoro o per costruire il proprio
futuro ed ha carattere nazionale.
Negli ultimi anni sempre più giovani sono stati costretti a lasciare la propria terra d’origine. Dietro ogni partenza ci sono però genitori, nonni e familiari che affrontano il peso della distanza, la mancanza della quotidianità condivisa e i costi economici necessari per mantenere vivi i rapportifamiliari.
L’Associazione nasce dalla consapevolezza che questa realtà, pur coinvolgendo milioni di persone,è spesso poco considerata nel dibattito pubblico e nelle politiche di sostegno alle famiglie.
Il termine “Genitori Espropriati” vuole esprimere il sentimento di chi si sente privato, non per scelta ma per necessità, della possibilità di vivere pienamente il proprio ruolo di genitore e di nonno. Un sentimento che accomuna famiglie di ogni parte d’Italia, essenzialmente del Meridione.
L’Associazione si propone di: – rappresentare e tutelare gli interessi delle famiglie coinvolte; – promuovere iniziative volte a favorire il mantenimento dei legami familiari e con il proprio territorio al fine di non perdere le proprie radici; – richiedere agevolazioni e convenzioni sui trasporti e sui servizi connessi alla mobilità familiare; – sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle conseguenze sociali, economiche ed emotive della lontananza tra genitori, figli e nipoti; – creare una rete di ascolto, supporto e solidarietà tra le famiglie che condividono questa esperienza.
L’Associazione non intende contestare le scelte di chi parte, spesso dettate dalla ricerca di migliori opportunità di vita e di lavoro, ma vuole portare all’attenzione delle istituzioni anche la condizionedi chi resta, affinché il diritto a mantenere vivi i legami familiari venga riconosciuto e sostenuto
attraverso misure concrete.
L’invito è rivolto a tutte le famiglie che si riconoscono in questa realtà, alle associazioni, agli enti e alle istituzioni che desiderano collaborare per trasformare una condizione spesso vissuta in solitudine in una voce collettiva capace di promuovere cambiamento e attenzione sociale.
«L’emigrazione non riguarda solo chi parte. Riguarda anche chi resta. Per questo vogliamo dare voce a migliaia di genitori e nonni che vivono ogni giorno la lontananza dai propri affetti.»
IL PRESIDENTE
Vincenzo Piccinno

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