mercoledì, 28 Febbraio , 2024
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Ci ha lasciati Daniele Cappiello, una vita per la ”concretezza”.

” I quonn n’ m’ha dichiarè?” E quando ci decidiamo? Era il commento ricorrente, colorito, tra pazienza e pessimismo, accompagnato da un movimento sconsolato del capo di chi la sapeva lunga dei tempi, al rallentatore, dei fatti della vita (e non solo politica) di Matera e della Basilicata. Daniele Cappiello , materano dalla lunga esperienza dirigenziale nel sistema economico locale, alla guida durante la Prima Repubblica nella Camera di Commercio di Matera e poi presso l’Unione provinciale degli Industriali, ci ha lasciato un invito a darci una mossa e a raccogliere le sfide dell’innovazione. Si proprio lui, che ha salutato tutti a 86 anni, lasciando un vuoto di simpatia, amicizia e di pillole di saggezza, che tirava fuori quando si trattava di parlare di occasioni mancate, di assenza di autonomia decisionale . O rammaricandosi quando i pugliesi – citando la loro proverbiale capacità organizzativa e imprenditoriale- avevano già fatto quello che noi stavamo pensando, riunione dopo riunione, convegno dopo convegno. Daniele Cappiello sapeva come muoversi . Aveva fatto esperienza anche in politica, nel vecchio Pri, in consiglio comunale, poi i ruoli direttivi in Camera di Commercio e, successivamente presso l’Unione degli industriali. E in quelle esperienze aveva fatto emergere le sue capacità di avere una visione di insieme dei fatti produttivi, con un lavoro di rete di contatti davvero notevole, che lo portavano a organizzare convegni con politici, economisti e imprenditori di livello nazionale. Ed era lo spunto per coltivare un’altra passione quelle editoriale e giornalistica.

Matera promozione, Industria&Comunicazione, per citare le due testate -camerale e industriale- che aveva curato, insieme ad altri progetti che aveva seguito come il settimanale ”Città domani”, diretto da Patrizio Sicolo ed edito da Iem, furono motivo di soddisfazione e di tanti impegno. Del resto era abituato a tirare la ”carretta” e da vecchio giornalista (è stato iscritto nell’elenco dei pubblicisti e nel 2010 è stato premiato per la iscrizione all’ordine da 50 anni), era abituato a correggere e a leggere le bozze, segnalando sviste in corso d’opera o notate dopo la stampa. Aveva cominciato, quando portava i ”pantaloni corti” -ci aveva raccontato- con una Olivetti Lettera 22 e fogli di carta riso… come correttore di bozze presso la redazione dell’Eco della Diocesi di Matera, una testata coordinata da monsignor Franco Conese. Nel 1958 l’impegno di corrispondente per il Corriere del Giorno, del Roma. L’avvento delle tv private , nel 1977, lo vide come conduttore di Tele Matera. Ma i giornali facevano parte della sua storia ,con la direzione di ”Matera notizie”, un settimanale a ”quattro facciate” che si poteva ritirare in edicola. Nel 1984 fu tra i promotori del settimanale Città Domani, la testata di area scudocrociata che si distinse per quasi 20 anni con la direzione del compianto Patrizio Sicolo prima, e di Giovanni Scandiffio poi, nel dibattito e nel confronto con le diverse anime della politica e dell’imprenditoria lucana.

E quella esperienza editoriale, giunta sul punto di fare un salto di qualità…, fu una fucina di professionalità giornalistiche, grafiche e tipografiche , distintesi negli anni a seguire. Daniele non stava mai fermo e la passione per il ”mestieraccio” continuò anche dopo la cessazione delle pubblicazioni di Città domani, con le collaborazioni avviate per l’inserto ”Basilicata 7” del quotidiano Avvenire , del Sole 24 ore e della Gazzetta dell’Economia. Economia, giornalismo ma anche tanta attenzione alla solidarietà con un impegno continuo per le situazioni di disagio, forte della sua formazione cattolica. Era un iscritto dell’Ucsi,l’unione della stampa cattolica, collaborava con la Fondazione Migrantes. Come non dimenticare il suo impegno continuo nell’Advos e nella FIdas per le donazioni di sangue, tanto da essere stato il primo a raggiungere quota 100. Daniele Cappiello non perdeva tempo e quell’ intercalare ” I quonn n’ m’ha dichiarè?” E quando ci decidiamo? ci sta tutto per chiudere un ricordo di una persona gentile e animata da tanta voglia di fare. Lo avevamo incontrato nei mesi scorsi, forse a giugno, se non ricordiamo male, in auto con la moglie s Maria Antonietta, docente ”innovativa” di matematica e fisica al liceo scientifico. Salutai entrambi e lui ancora una volta mi chiese : ” …ti muovi sempre a piedi, ma la patente, l’auto ce l’hai ?”. Cosa che confermai e gli indicai i miei piedi,rispondendo che ero…” a trazione integrale,due x due”. Mi rispose sorridendo, accennando alle piste ciclabili che non ci sono e alla pericolosità dei monopattini. Ma scosse la testa… Risposta scontata e di buon senso. Domani, giorno dell’Immacolata,alle 10.30, le esequie presso la chiesa dell’Addolorata al rione Serra Venerdì.

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3 Commenti

  1. Grazie di tutto caro Daniele, la Città intera deve esserti grata per quanto fatto e reso possibile anche agli altri di fare. Riposa in pace, Saverio

  2. Daniele, ricordo i primi passi insieme alla giovane TRM, quante ne abbiamo fatte ! Ricordo una serie di servizi sulle attività delle aziende in val basento, ma ne abbiamo fatte proprio tante e anche dopo quel bel periodo abbiamo continuato ad incontrarci e rispetdarci, sei stato un grande esempio. Grazie.

  3. Con Daniele se ne va un altro dei protagonisti della stagione del “riscatto” materano. Grande professionalità, serietà di comportamenti e contributi, animatore culturale sempre pronto a sollecitare impegno e collaborazione nei suoi interlocutori. Ha aperto la strada, ed accompagnato con sollecitudine, quanti desideravano contribuire alla ‘modernizzazione’ della città.
    Caro Daniele, ci mancherai tanto!
    Riposa in pace
    Lorenzo

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