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Chiusa a Rotondella, nelle polemiche, la sede “AGATA – La Stanza di Laura”

Riceviamo e pubblichiamo da coloro che lo firmano come “L’ ex gruppo volontari di “Agata – Volontari contro il cancro” di Rotondella. Giusy Gentile, Elena Gentile, Sara Ripoli, Carmela D’ Armento, Giusy Battafarano, Loris Lorenzi ” il comunicato che segue con cui si da notizia della “chiusura definitiva della sede “AGATA – La Stanza di Laura” a Rotondella”, addebitandola ad “una decisione unilaterale assunta dal nuovo direttivo dell’Associazione, comunicata via WhatsApp poche ore prima del recesso ufficiale.” Decisione che “I volontari denunciano un atto che considerano un insulto alla memoria di Laura Pastore e al territorio, specialmente considerando che la sede era a costo zero grazie al comodato d’uso del Comune.” Una vicenda triste in merito alla quale sarebbe opportuno rendere note le ragioni del deliberato dell’associazione madre, considerata la delicatezza della tematica oggetto dell’attività di volontariato in questione.

Con profonda amarezza e sconcerto, il gruppo di volontari della sede AGATA di Rotondella annuncia -si legge nel comunicato- la fine forzata delle attività e la chiusura definitiva della sede “AGATA – La Stanza di Laura” a seguito della decisione unilaterale assunta dal nuovo direttivo dell’Associazione. Una decisione calata dall’alto: la notizia del recesso della convenzione con il Comune di Rotondella e, di conseguenza, della chiusura della sede, è giunta tramite un laconico messaggio WhatsApp, solo poche ore prima della firma ufficiale, avvenuta il 17 aprile scorso. Il tutto, senza alcun confronto preventivo o interlocuzione di sorta con i volontari e senza rispetto per chi, dal 2022, ha operato sul territorio. Un messaggio che racchiudeva una presunta decisione adottata all’unanimità nell’Assemblea, che avrebbe <>. A onor del vero, l’Assemblea, convocata in un giorno e in un orario lavorativi che non ha permesso un’ampia partecipazione dei soci, non aveva tra i punti all’ordine del giorno la chiusura della sede di Rotondella, nè altre chiusure, ma solo un generico “Linee programmatiche 2026/2029”, oltre ad altri punti di rito. Un atto di imperio che il gruppo di Rotondella definisce “autoritario”, celato da brevi risposte che fanno riferimento alla…“Democrazia”. Un insulto alla memoria e all’ impegno. La sede di Rotondella era una realtà, inaugurata a dicembre 2022, con l’ impegno dei volontari locali e fortemente voluta da una cara amica, Laura Pastore, che, scomparsa prematuramente a causa del cancro, si era battuta fino ai suoi ultimi giorni di vita affinché ci fosse una sede nel suo paese e che quindi, tra le altre cose, ne onorava la sua memoria. Chiudere con questa freddezza burocratica, senza nemmeno avere la delicatezza di informare la famiglia di Laura, sempre attenta a sua volta, alle attività dell’Associazione, non è solo una mancanza di rispetto verso i malati e nei confronti di coloro che da anni sostengono, anche economicamente, la causa, ma è anche un insulto alla storia di questo gruppo, alla memoria di chi ha lottato fino ai suoi ultimi giorni di vita e alle promesse fatte a lei. Una vera e propria mancanza di coerenza tra le azioni e il vero valore del volontariato. I volontari denunciano anche l’incoerenza tra la realtà dei fatti e ciò che dovrebbe essere il mondo del volontariato. È facile farsi scudo con messaggi positivi e di solidarietà sui social o negli eventi pubblici per raccogliere consensi. La solidarietà vera si misura con il rispetto dei volontari e delle persone. Dietro il “fare del bene” non può esserci una gestione che tratta i volontari come pedine intercambiabili o dipendenti da licenziare all’occorrenza. La sede, ricevuta in comodato d’uso gratuito dal Comune di Rotondella, non aveva costi di gestione. In questi anni è stato garantito un servizio a costo zero per l’Associazione grazie al sostegno costante e FONDAMENTALE dell’Amministrazione Comunale di Rotondella che ha sempre creduto nel progetto e non ha mai fatto mancare attenzione e sostegno ad Agata. Sono state aiutate tante persone che si sono rivolte negli anni all’Associazione e, allo stesso tempo, sono stati organizzati eventi e manifestazioni di raccolte fondi. Ogni euro raccolto con cuore e fatica attraverso offerte, tesseramenti, raccolte fondi, e grazie alla grandissima generosità della comunità di Rotondella che non si è mai risparmiata, è sempre stato destinato interamente alla casse della sede centrale di Marconia, proprio in virtù di una totale e leale condivisione di intenti. Possono riprendere le chiavi, gli oggetti, togliere i loghi e chiudere le porte, ma non potranno mai cancellare l’impegno e il cuore che i volontari di Rotondella hanno messo in ogni iniziativa e in ogni mano tesa. Il volontariato, quello vero, non è mai un comando. Il volontariato, quello vero, è un atto d’amore.” L’ ex gruppo volontari di “Agata – Volontari contro il cancro” di Rotondella. Giusy Gentile, Elena Gentile, Sara Ripoli, Carmela D’ Armento, Giusy Battafarano, Loris Lorenzi -ROTONDELLA,13 maggio 2026

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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