Quindici giorni di operatività al Punto vaccinale di Matera, presso la sala consiliare ” Pier Paolo Pasolini”, messa a disposizione dell’Amministrazione comunale per un servizio che ha coinvolto Regione Basilicata, Asm e volontari e ha consentito di vaccinare sopratutto il personale della scuola dell’intera provincia e di altre categorie di enti locali,che erano nelle condizioni di poterlo fare . Ma da domani, giorno di rientro a scuola, il Punto vaccinale – come ci ha detto l’assessore alla Protezione civile, Raffaele Tantone- il Centro chiuderà, nonostante abbia lavorato a tutto spiano. Il motivo? Cessata l’utenza per il quale era stato attivato.

Potrà riaprire se e quando la Regione, con la Asm, decideranno di utilizzare quella struttura individuando le nuove categorie da vaccinare , anche in relazione alle prenotazioni ”generaliste” giunte sul portale web di Poste italiane. Ma verificando le priorità delle categorie previste e da autorizzare. E già perchè le prenotazioni della prima giornata, sul portale di Poste Italiane, hanno già toccato quota 5000 (3700 delle quali in provincia di Potenza). Quanto tempo occorrerà per tirare fuori le nuove liste e autorizzare i nuovi vaccini? Su questo non si sa nulla anche perchè, come è capitato nell’ultima giornata al circo c’è stata sopratutto in mattinata una fascia del 30-40 per cento dei docenti che ha chiesto altra tipologia di vaccino rispetto all’Astra Zeneca disponibile. E su questo, aldilà delle convinzioni e delle scelte di ognuno, avrà pesato anche la situazione di incertezza e di attesa al pronunciamento dell’Ema in relazione ai limiti di utilizzo del vaccino in alcune fasce di età definite ”giovanili”. Osservazioni, ricordiamo, mosse da alcuni Paesi nordEuropei. Ma c’è dell’altro ed è la disponibilità dei vaccini. Dal Governo continuano ad ‘annunciare’ l’arrivo di milioni di dosi ma la situazione non cambia.

Non c’è stato l’auspicato cambio di passo annunciato dal presidente del consiglio dei ministri, Mario Draghi, dal rassicurante ministro della Sanità Roberto Speranza e dal dinamico responsabile della task force vaccinale generale Francesco Paolo Figliuolo. Anzi le cose, in attesa che si pronunci l’Ema, Astrazeneca ha comunicato al commissariato per l’emergenza il rinvio del 50 per cento dei vaccini da consegnare. Il 14 aprile Astrazeneca invierà in Italia 175mila dosi di vaccino e non le 340mila previste. L’ azienda ha già comunicato che il 50% di dosi mancanti verrà distribuito in Italia assieme alle consegne previste per il 16 e il 23 aprile. Per cui l’arrivo in Basilicata è previsto a ridosso di quelle date. I tempi, piaccia o no, sono saltati e cambiano con le vaccinazione da fissare di volta in volta. E’ paradossale che si sia appena ora arrivati a vaccinare gli ultraottantenni. E gli altri ? Quando? Gestione precaria (carenza di vaccini a parte) basata sul volontariato, senza dimenticare le polemiche ricorrenti di quanti sono riusciti a vaccinarsi con provvedimenti e priorità ”flessibili”. C’è poco da rallegrarsi per le 5000 prenotazioni sul portale di Poste italiane, se poi non si è in grado di dare una accelerata alla macchina organizzativa e con linee guida mutevoli o poco affidabili. Sperando, come è gia accaduto, che non si inceppi per mediocrità o protagonismo fuori luogo. Eppure la Basilicata è scarsamente popolata e con una concentrazione da ‘resilienza e sostenibilità’ diffusa, in grado di far decollare il turismo post covid, come ripetono i tanti amministratori da diporto che sono al loro agio- con la ipocrisia di sempre- davanti a microfoni e su commenti social autocelebrativi. Ci vorrebbe il ”Mea Culpa 2020-2021”, il vaccino della responsabilità e della buona amministrazione. Ma non è stato ancora messo a punto…

BASILICATA, OLTRE 5000 PRENOTAZIONI NELLE PRIME 4 ORE SUL PORTALE POSTE

“Oltre 5000 prenotazioni in sole 4 ore nella prima giornata di prenotazione sul sistema Poste. Si tratta di un risultato importante che conferma la validità della piattaforma e la bontà della nostra scelta. Coloro che non sono riusciti ad accedere alla prenotazione potranno farlo già da domani, grazie al numero verde di Poste 800.00.99.66 che trasmetterà alle aziende sanitarie territoriali i nominativi mancanti – verificando che rientrino nei requisiti di cui alle Tabelle 1-2 del Ministero della Salute – per poi aggiungerli alla piattaforma. Un lavoro di squadra, che vede Poste e Regione Basilicata uniti nella battaglia per vaccinare quante più persone possibili. Domani daremo ulteriori informazioni in favore di caregiver e conviventi”. Lo afferma il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.