E alla fine anche loro hanno gettato la spugna e hanno deciso di chiudere a partire dal 30 settembre 2019. Parliamo dell’edicola dei giornali di via Marconi, all’ingresso del vecchio ingresso monumentale dello stadio ” XXI Settembre” e all’incrocio della ”Madonnina” .

Un punto strategico di passaggio e di sosta, a Matera, ma che alla lunga non sono serviti a prendere una obbligata e irrevocabile decisione. Scuote la testa la signora Imma Scarciolla, titolare del chiosco, che ha aperto nel 2003 dopo il trasferimento dell’attività avviata nel 1992 al rione Serra Venerdi.

I conti non tornano– ci dice –l’avvento di internet, il cambio di abitudini,hanno causato un calo di lettori e i risultati sono questi. Non si poteva andare avanti così. Prima di noi altri hanno preso la stessa decisione”.

Una scelta fatta a malincuore e in un luogo dove ci sono tanti ricordi, passati dall’entusiasmo iniziale di 16 anni fa. Quando le cose andavano bene anche per il movimento positivo dell’apertura del distributore di benzina (chiuso da oltre un quinquennio per un contenzioso tra azienda e Comune) e per le abitudini del tempo.

Peccato. L’edicola resterà aperta fino alla data cruciale del 30 settembre per la vendita dei giornali e riviste, mentre il figlio Giovanni in particolare che ha aiutato la signora Imma e Francesco , stanno via via mettendo nelle scatole quello da restituire alla distribuzione.

E’ uno stillicidio, quello della chiusura delle edicole. Un segno dei tempi, purtroppo, e della scarsa redditività di un settore che perde colpi per la concorrenza del web, dove il gratis impera, e per gli edicolanti sono solo costi vivi.

Servirebbero una riforma, sostegni adeguati per l’editoria e la distribuzione . Ma occorre lavorare a un programma di educazione alla lettura, sopratutto in una regione- La Basilicata- e in una città ” Capitale europea della Cultura” dove si legge poco.

L’edicola di via Marconi, dopo quella all’incrocio tra via Nazionale e via Lazzazzera, chiude. A meno che non venga fuori qualcuno che voglia acquistare e rilevare l’attività.

Ci mancheranno – e ci facciamo interpreti del pensiero di tanti- la cortesia, la disponibilità di persone che in quella edicola hanno tenuta viva, finchè hanno potuto, la fiamma dell’informazione reale tra una rivista, un quotidiano, il commento su questo o quell’argomento con i cittadini e il sorriso dei bimbi, per un gioco o per le bustine dei calciatori.