lunedì, 6 Febbraio , 2023
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Chianche, chianconi e chiancaridd. Che ci vuole?

La pavimentazione tradizionale sconnessa in più punti nei rioni Sassi, con interventi di rappezzatura che durano il tempo che sappiamo, impone quella manutenzione periodica che eviterebbbe danni a persone (e tra questi i visitatori) e veicoli. L’usura del tempo c’è tutta e il transito di mezzi pesanti fa il resto. Non è la prima volta che ce ne occupiamo, ma finora aldilà dei consueti annunci si è mosso poco o nulla. Antonio Serravezza, come tanti, si è fatto un giro e chiede interventi e attenzione. Gli antichi rioni di tufo hanno bisogno di interventi continui, con risorse adeguate, per evitare che la spesa e i problemi aumentino. E’ questione di cultura del rispetto dei luoghi per quello che rappresentano come patrimonio dell’Umanità e delle funzioni ,a cominciare dai residenti, che li ospitano. Purtroppo non è così , come dimostrano le tante situazioni segnalate da residenti e operatori economici e in assenza di una struttura adeguata che se ne occupi a tempo pieno visto che l’Ufficio Sassi è stato negli anni ridimensionato. Stessa storia per i lavori eseguiti a Murgia Timone e dintorni che hanno determinato non poche perplessità. E con un ordine del giorno – rimasto lettera morta approvato nel febbraio 2023 in consiglio comunale- a seguito della commissione speciale presieduta dal consigliere Pasquale Doria. Si attende una svolta. Forse con la nuova giunta, da quanto si sente in giro. Forse.

LE OSSERVAZIONI DI SERRAVEZZA
Per scendere nei rioni Sassi ci sono solo due possibilità: Via Bruno Buozzi per entrare dal Sasso Caveoso oppure da Via D’Addozio per entrare dal Sasso Barisano. Due arterie molto importanti e molto trafficate ma che necessitano di continui lavori di ripristino.

La discesa di Via B:Buozzi fu ripristinata pochi anni fa con la sostituzione della pavimentazione ma ora la famosa discesa di Via D’Addozio è un pugno nell’occhio con i tanti rattoppi che con il loro colore nero contrastano con tutto il magnifico paesaggio intorno. Certamente per una cittadina di circa sessantamila abitanti i problemi sono tantissimi e la gestione molte volte ha un calendario con delle precedenze ma qui stiamo parlando di una strada insostituibile per il transito dei pochi abitanti, dei mezzi di servizio che debbono raggiungere le attività di ristorazione e delle strutture ricettive e naturalmente delle migliaia di turisti che tutto l’anno scendono alla scoperta dei Sassi.

La foto qui allegata è molto eloquente che mostra con chiarezza lo stato attuale della strada.

Saranno presi immediati provvedimenti prima della prossima primavera?

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