Che la ”testa” del Santo Patrono torni al suo posto

Rassicurazioni, indicazioni che si sta procedendo, una interrogazione del 2018 in consiglio comunale, ma del ripristino della testa sulla statua del patrono di Matera, Sant’Eustachio, finora nemmeno l’ombra. A ricordarlo con la chiarezza e la fermezza che contraddistingue il suo operato il presidente dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, Bruno Caiella, che ha curato il programma dei festeggiamenti in onore del Patrono e della sua famiglia. E l’occasione, ricordiamo, è venuta il 21 settembre,nel corso della inaugurazione di una mostra dedicata a Sant’Eustachio presso il Mata il Museo diocesano di arte sacra, che vi invitiamo a visitare fino al 23 ottobre 2020 e della quale abbiamo parlato nel servizio https://giornalemio.it/cultura/bue-in-movimento-certo-e-al-mata-la-conferma/ Qui si potrà ammirare, tra l’altro, un antico codice miniato e la ceramica con il miracolo di sant’Eustachio creata dal noto artista materano Giuseppe Mitarotonda.

Il presidente Caiella ha sollecitato quanti se ne stanno occupando a procedere con celerità al ripristino della ”testa” sulla statua del Patrono, che campeggia sulla facciata del Conservatorio ‘E.R Duni”. Sono passati dieci anni buoni e devoti e concittadini attendono con fiducia e pazienza, dopo aver ascoltato le belle note -nell’ambito del Festival Duni- dell’Oratorio di Sant’Eustachio del compositore barocco Donato Ricchezza, eseguito dalla “Cappella Napolitana” . Al Santo Patrono e alla sua famiglia la richiesta di ”illuminare” menti e memoria per ripristinare ”lassù” un segno devozionale che manca da troppo tempo, passando per Piazza del Sedile…

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