Ex operatore turistico ma con le idee chiare che tutelare e promuovere il territorio significa guardarsi intorno, confrontarsi con quanti stanno in trincea, devono organizzare l’offerta senza sprecare quattrini e compromettere quanto di buono si è fatto finora. Il Ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Gian Marco Centinaio (Lega), a Matera per una iniziativa elettorale con gli imprenditori promossa dal candidato alle elezioni regionali Antonio Cappiello,ha il polso della situazione sulle Città d’arte come Venezia, Firenze, Roma che scoppiano di turisti e quelle come Matera- capitale europea della Cultura 2019- che tra un po’ dopo la ”quaresima” post cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019, hanno il problema di avere collegamenti infrastrutturali e trasporti davvero limitati e carenti. ” A Matera consiglio di lavorare su una offerta struttura di turismo consapevole- ha esordito. E per quanto mi riguarda, anche in relazione al ruolo che svolgevo nel settore prima di diventare ministro, è opportuno promuovere tutto quanto finora era rimasto fuori catalogo a cominciare dagli itinerari poco conosciuti. Ho incontrato a Napoli 500 giovani della Lega, impegnati in una scuola di formazione dei quadri, è ho detto loro di dare tutto per scontato di quello che si vede. E questo sopratutto perchè fuori dal nostro Paese guarda all’Italia come una superpotenza mondiale del Turismo, che ha tutto : città d’arte, siti Unesco, chilometri di cosa, monti, laghi, cultura, gastronomia. Matera è una peculiarità ma è difficile da raggiungere. Ci si impiega tanto da Pavia e meno se dalla città pavese si deve andare a New York. E allora? Realizziamo una moderna autostrada, altre infrastrutture, con il rischio che si verifichi quanto accaduto a Firenze, Venezia o ROma che scoppiano di turismo? Dico – aggiunge- troviamo insieme una via di mezzo, con gli operatori sopratutto, perchè non sono nè Harry Potter, nè il mago Otelma e nè tantomeno Matteo Renzi che si credeva Dio. Sono semplicemente- conclude- Gian Marco Centinaio che ha un pregio e un difetto. Mi piace confrontarmi con gli operatori locali e capire con loro che percorso fare”. Un metodo di lavoro volutamente accantonato dalle nostre parti, visto che il turismo va avanti da sè come la canzone ”Il carrozzone” di Renato Zero,senza piani, cornici, verifiche che offrono notevoli spazi all’abusivismo e alla improvvisazione. Forse qualcosa si muoverà con quel contributo da tre milioni di Euro, che dal centro agli enti locali alla Fondazione, servirà per uno studio sui flussi turistici. Se ne riparlerà dopo la campagna elettorale, con l’auspicio che non finisca nelle pieghe di incarichi e altre inconcludenti amenità.

Con il Ministro si è parlato, naturalmente, anche di Agricoltura, delle prospettive di quella della Basilicata, di Pac e di tutela del Made in Italy, tema che è un po’ un cavallo di battaglia per Centinaio. ” I Progetti di filiera, sui quali riusciano a mettere a disposizione fondi – ha detto il minsitro Centinaio- e, sopratutto, facendo comprendere che l’etichettatura è fondamentale. L’etichettatura made in Unione Europea non vuole dire niente. Quella made in Italy,invece, ha un senso. E quindi io lavoro sulla filiera, sui produttori. Ma sopratutto lavoro sul fatto che nel momento in cui esco fuori dal nostro Paese ho creato una fliera sana, un modo di lavorare talmente di alto livello, che quando si va a proporre il made in Italy all’estero viene considerato come qualcosa di eccellenza. Ero in Cina qualche settimana -ha concluso il Ministro- e il mio collega mi ha detto che quando autorizza l’importazione di prodotti alimentari italiani è tranquillo, perchè ci sono i controlli giusti che permettono ai consumatori di mangiare e apprezzare prodotti di altissimo livello”. Quello che è prodotto, pescato e allevato in Italia è made in Italy, il resto è roba taroccata e concorrenza sleale. Ma c’è da fare altro anche per la Politica agricola comunitaria per la quale L’Italia chiederà all’Unione europea di rivedere alcuni aspetti della nuova Politica agricoltura comunitaria. ”Lunedì prossimo saremo in Europa con il sottosegretario Franco Manzato per porre alcune questioni- ha detto Centinaio. Non si puo’ chiedere all’agricoltura italiana ed europea di tutelare i prodotti, i consumatori, di fare di più per il rispetto dell’ambiente se poi si tagliano quasi quattro miliardi di euro. C’è qualcosa che non va- ha commentato. Non si puo’ pensare di fare crescere l’agricoltura con tagli così importanti. Perchè già la P.a.c attuale ha già subito un taglio di 1, 2 miliardi di euro:troppi”. Certo, facciamo rispettare.