Scetticismo e incredulità c’erano tutti, anche perchè non era scontato poter realizzare una struttura modulare per incontri, eventi e spettacoli, sistema l’area dei concerti e gli spazi attrezzati per servizi entro il 19 gennaio 2019. A crederci forse solo lui, l’architetto Mattia Antonio Acito, che ha ricevuto una buona dose di pacche sulle spalle nella mattinata della giornata inaugurale, i vertici della Fondazione e del Comune, le imprese che si sono aggiudicate l’appalto per l’esecuzione delle opere e quelle della gestione.

E tempo e fatti hanno dato loro ragione, con un lavoro non stop all’interno e all’esterno della Cava del Sole, nonostante la ”spada di Damocle” di un contenzioso e tutte le problematiche e i disagi procurati dallo spostamento delle reti dei servizi o dal rifacimento di altre. I materani che hanno raggiunto col mezzo pubblico e anche a piedi la Cava del Sole si sono trovati davanti uno spazio pubblico dalle notevoli potenzialità.

Ci si aspetta i grandi nomi dello spettacolo nell’Arena e attrazioni da mezzo mondo. Tutto avrà un costo e potrà inserire Matera, chissà, nel giro di spettacoli di livello. E qualcuno, parliamo della gente comune, ha avuto modo di apprezzare in loco -oltre che in video-anche la ”Serra” ribattezzata per le ”calde” strutture lignee come la ”baita” di Matera. Accostamenti a parte, ma con cognizione di causa visto l’impiego dei materiali, attendiamo la prossima apertura e che il Comune provveda alla sistemazione del percorso dei Cavamonti- delimitato da tubi innocenti- e dell’area della Cripta del Sole.

Del resto come pubblicato in altro servizio https://giornalemio.it/cronaca/alla-cava-del-sole-cantiere-spedito-e-spazi-attivi-fino-al-2022/ la struttura è destinata a essere utilizzata negli anni a venire e con un effetto positivo anche per quello che offre il ‘parco delle cave’.

Il cavamonti ringrazia…E attende che qualcuno gli dedichi un monumento. Architetto, provveda.