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Casino Padula anche (e non solo) ai cittadini di Agna. E con un progetto di aggregazione

E’ la città che ci piace con i cittadini che propongono, progettano, sono pronti a prendersi delle responsabilità e da una parte Amministratori che ascoltano e si ripiegano, insieme ai residenti, per favorire percorsi comuni di gestione e promozione di realtà che sono tanta parte della storia dei luoghi. Il progetto di aggregazione che alcuni concittadini del Comitato Matera Sud (Cappuccini, Agna -Le Piane, San Francesco) per Casino Padula, protocollato e discusso in parte con alcuni amministratori comunali, è un esempio iniziale di buone pratiche che ci piacerebbe vedere più spesso. La proposta, che dovrà essere esaminata e approfondita per vedere in concreto come realizzarla, evitando se possibile rallentamenti , opportunismi da ‘beni comuni’ e pastoie burocratiche, prevede la disponibilità di una parte, attualmente libera di Casino Padula. Si tratta delle due porte di fronte al cancello di entrata (ex porcilaia) e ora utilizzata come un piccolo deposito di sedie ex Matera 2019 . I proponenti vorrebbero realizzare in collaborazione con il Comune una piccola mostra fotografica e visiva dei luoghi e della storia dai Cappuccini ad Agna Le Piane. Verrebbe messa a disposizione di tutti i cittadini, delle scuole e dei turisti ,che desiderano approfondire la storia dei luoghi e organizzare anche delle brevi escursioni guidate della zona. Bene attendiamo sviluppi e in tempi contenuti, magari attivando un gruppo di lavoro misto per facilitare percorso, procedure e attuazione.

UN PROGETTO DI AGGREGAZIONE
PER IL RIONE AGNA.

LA PROPOSTA DEI CITTADINI RIVOLTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Il rione Agna nasce come area semi rurale della città, una separatezza in parte non voluta in quanto legata alla particolare geologia del territorio. Considerate le particolari funzioni di partenza connesse al settore primario e alla consegna di nuovi alloggi alle classi sociali meno abbienti, bisogna dire che, gradualmente, la situazione ha imboccato processi che sono ancora oggi in via di assorbimento, integrazione e superamento, soprattutto per via delle mutate condizioni economiche e sociali dell’intero contesto cittadino.
Agna mantiene, tuttavia, l’aspetto di una periferia interna che negli ultimi decenni ha visto crescere ulteriormente la sua espansione verso le aree agricole contermini. Al punto che si avverte, già da tempo, la necessità di avviare una strategia di rigenerazione a partire dai tessuti urbani originari, per dedicarsi alla cura dei nuovi insediamenti, nonchè di tutte le aree e degli spazi liberi in abbandono o degradati, che pure non mancano.
Un gruppo di residenti, a cui sta a cuore il destino di Agna, ritiene che un cammino, seppure lungo, ha bisogno di avviare il suo percorso, magari da un luogo fisico preciso. Pensano alla possibilità di un affidamento da condividere all’interno del ristrutturato Casino Padula. Si tratta di una opportunità, in chiave di volontariato, di dare gambe a progetti di aggregazione attiva promuovendo precise proposte di condivisione di eventi mirate attività culturali.
L’auspicio è quello di poter definire con l’ausilio della partecipazione un sistema coordinato di azioni e di interventi culturali e sociali. I criteri e le tecniche guida, nel lungo periodo, dovranno puntare al miglioramento ecologico e ambientale, alla qualità e alla bellezza dei contesti del rione, specialmente quelli più trascurati.
L’intenzione è quella di raccogliere il maggior numero possibile di testimonianze, a partire dalle immagini consegnate alle tecniche fotografiche, per concretizzare un primo momento comune di confronto. Per lavorare alla definizione di tale proposta non si dovrà temere la sfida della città futura e quello della rigenerazione, che non è da confondere con interventi di abbattimenti e riordino in chiave edilizia privi di qualità ecologica e di paesaggio.
C’è la possibilità di documentare una serie di passaggi, corrispondenti ad altrettante forme di cambiamenti, attraverso una documentazione che diventa mostra pubblica permanente, da non condividere solamente all’interno del perimetro di Agna, ma da proporre a tutta la comunità dei materani, invitati a un momento di coinvolgimento collettivo all’interno delle aree espositive del Casino Padula.

Questo progetto ambisce ad evidenziare le peculiarità positive come le criticità, facce della stessa medaglia che vanno coniugate unitariamente alle risorse della periferia, perseguendo obiettivi di trasformazioni e di quel miglioramento della qualità del vivere auspicate da parte della comunità del rione già da decenni. Il tutto, come anticipato, non in contrapposizione, ma in un rapporto virtuoso fra centro e periferia, magari arrivando a proporre nuovi modelli di strategie integrate per il recupero e lo sviluppo delle aree periferiche attraverso la partecipazione diretta di iniziative proposte dal basso.
Ad Agna, ragionevolmente le tracce da seguire non mancano. Si dovrebbe partire dalle enormi potenzialità del paesaggio, letto come storia e natura e come sistema, per tutelare e valorizzare il territorio urbano che fa ormai parte della città moderna, pur potendo contare su radici antichissime.
Il progetto di una mostra fotografica, come momento di partenza, focalizzando il concetto di paesaggio, punta a maturare un sistema coordinato di interventi utile a rigenerare il tessuto urbano del rione, a partire dai suoi valori e dalle sue risorse culturali. Un’aspirazione concreta che può trovare ad Agna un laboratorio di eccellenza, espressione privilegiata delle radici della comunità, valori essenziali per la rigenerazione delle periferie e di tutte le aree periurbane della città.
Tutto ciò, nella convinzione che per arrivare a vivere in un paesaggio urbano rigenerato è fondamentale partire dalle risorse del territorio. Ne sono convinti i residenti che puntano da sempre alla crescita della comunità e che ritengono per Agna sia fondamentale far rivivere l’agro, i segni della storia degli insediamenti, dai più antichi, legati alle civiltà preclassiche, per arrivare fino ai giorni nostri, evidenti a valle degli effetti della legge di risanamento dei rioni Sassi del 1952 e successive leggi, fino ad affrontare le tematiche legate alle ultime attività di espansione urbana nella zona San Francesco e di Agna Le Piane.
In definitiva, intendiamo condividere questo percorso con l’Amministrazione comunale attraverso una proposta di cittadinanza attiva il cui primo passo, lo ribadiamo, sarà una mostra fotografica permanente da proporre pubblicamente all’interno di uno spazio condiviso del Casino Padula. Dovrà essere questo il luogo di partenza affidato a una programmazione che si spera diventi di più ampio respiro attraverso la partecipazione diretta dei residenti, anche con il sostegno attivo e la fattiva condivisione del progetto dell’Amministrazione comunale.
LA PROPOSTA

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