Un grande amatore, sciupafammine, avventuriero del passato come Giacomo Casanova… tanto da aggirarsi negli stand o meglio recinti di ” Alleviamo futuro. Expo Matera 2019′. E’ un superbo esemplare di toro che divide gli spazi all’aperto con Valentina e Valerosa, proveniente da un allevamento di razza podolica di Pisticci, ma non è la sola alcova della zona con Bersagliera, Belladonna, Gasolina, Strepitosa che promettono vitelli da concorso. Sorrisi e ammiccamenti a parte va evidenziato che gli animali sono allevati e curati con tanto amore, vanto della tradizione zootecnica meridionale.

E lo stesso vale per cavalli, asini, ovini, conigli e oche che nella tre giorni materana organizzata mirabilmente dall’Associazione regionale allevatori sta facendo la felicità dei bambini che raramente hanno contatto con gli animali e con gli anziani, testimoni di una civiltà contadina che deve misurarsi con l’innovazione, la concorrenza sleale e le contraffazioni o con gli stravolgimenti del paesaggio (pale eoliche e similari).

Per fortuna che anziani imprenditori ed esperti, come emerso nel corso del convegno ”Evoluzione del paesaggio agrario e del comparto zootecnico nell’ultimo secolo”, attraverso ricordi, esempi e buone pratiche hanno indicato il vecchio tratturo del buon senso…con il recupero e la valorizzazione di antichi manufatti e il mascheramento con alberi e siepi di antiestetici capannoni.

Tanti spunti per quanti visitano a Mulino Alvino e in altri siti l’evento organizzato dall’Ara https://giornalemio.it/ambiente/ara-a-mulino-alvino-nel-solco-della-tradizione-agropastorale/ e vogliono conoscere e apprezzare la nostra zootecnia e l’economia di filiera : dai prodotti tipici con un sapore davvero unico perchè artigianale, che consente di interloquire direttamente con i produttori, all’artigianato dei manufatti per gli animali.

Campanacci, finimenti, ferri e collari antilupo che cingono il collo dei nostri cani pastori abruzzesi e maremmani, superbi esemplari che scortano greggi e mandrie nelle transumanze o al pascolo.

E poi i laboratori,come quello di Espedito Pozzuoli, che produce le sonore piccole cupa cupa, le mostre, gli incontri culturali (c’è anche una mostra d’arte a tema), musica e le degustazioni di carne sopratutto dei nostri cuochi. E’ la Basilicata legata alla terra alla memoria del territorio che ci piacerebbe vedere con maggior presenza sulla tavola dei buongustai italiani e stranieri.

E’ una sfida di identità, di sinergie da consolidare e promuovere. Ma c’è ancora tanto da Ara…re. Agricoltura e zootecnica sono il nostro petrolio da sempre. Non dimentichiamolo. Sostenibilità e salute del territorio fanno la differenza, lavoro e reddito. La parola alla politica e ai politici di buon senso. Alleviamo futuro è anche questo con Casanova che scalpita e invita a guardare oltre il recinto del presente.