Gli anziani sembrano essere le vittime predilette dell’insidioso nemico che stiamo combattendo a fatica in questi ultimi mesi. E i luoghi in cui essi sono ospitati (RSA, Case di riposo, Case di cura) in alcune realtà si sono rivelati essere spesso luoghi non sicuri. A seguire pubblichiamo una testimonianza inviataci da Armando Lostaglio di una realtà lucana, la Casa di Riposo “Virgo Carmeli” di Rionero in cui sembra che le cose vadano invece nel verso giusto.

Casa di Riposo “Virgo Carmeli” di Rionero, esempio di assistenza

 “In questi momenti così travagliati a causa della emergenza sanitaria che mette a rischio soprattutto persone anziane, è importante rendere omaggio a quanti si prodigano nelle Case di riposo. Quelle lucane ospitano centinaia di anziani che da sempre vengono ben accuditi ed assistiti.

In quella storica di Rionero in Vulture, la “Virgo Carmeli”, fondata nel 1927 da Maria Luigia Tancredi, non presenta casi di infezione virale e conseguenti decessi. Il Consiglio di amministrazione presieduto da Carlo Ricci e attivamente coadiuvato da Roberto Iosca, si è immediatamente attivato per recuperare ogni forma di prevenzione, ben prima di ricevere disposizioni ufficiali.

E pertanto la Casa, che conta circa sessanta ospiti, è stata già da fine febbraio interdetta alle visite dei parenti e di persone estranee, ammettendo solo visite in sicurezza più che giustificate. Inoltre, le persone ivi residenti sono state razionalmente distribuite nei diversi ambienti, tenendo cura di una attentissima igiene e sanificazione, a cura dell’intero personale ben qualificato.

Per quanto attiene alle mascherine, sebbene siano state richieste e non avendole ricevute, sono state prodotte dal personale della Casa di Riposo, lavabili e a norma; anche qualche anziano ospite ha partecipato alla realizzazione delle stesse. Quando sono state quindi diramate le direttive ufficiali, la direzione della Virgo Carmeli ha provveduto a completare il lavoro di prevenzione.

Va sottolineato che la Casa di Riposo “Virgo Carmeli”, sull’onda della quasi secolare tradizione (della fondatrice Tancredi lo storico Nino Calice scrisse un romanzo), viene sostenuta completamente da forme di volontariato, con lo spirito solidale di benefattori locali, senza fruire di fondi pubblici.

Un emblema di responsabilità e di soccorso specie in un tragico periodo di pandemia che proprio nella terza età conta il maggior numero di vittime.”

Armando Lostaglio