La Matera del 2019 è un pullulare di B&B e Case Vacanza che ogni giorno accolgono centinaia di turisti.

Alcune sono nate dall’esigenza del mercato turistico in forte crescita , altre dalla voglia di costruire un futuro per figli e/o nipoti, altre ancora, semplicemente per passione, cioè per dare ascolto al proprio cuore.

E sono proprio queste ultime che riescono a raccontare, attraverso le loro mura, storie umane stupende, come quella di Casa Adelina, una graziosissima casetta che taglia in due la centralissima via delle Beccherie a Matera.

  Fino a qualche anno fa, casa Adelina,  era la residenza  di una signora un po’ avanti con gli anni, mai sposata e senza figli che tutti affettuosamente nel vicinato chiamavano Nonna Adelina. Chi la conosceva ci ha raccontato che lei era solita preparare la moka  poi chiamava le sue vicine di casa e bevevano il caffè insieme. Un rito che, probabilmente, la faceva sentire meno sola ma che mostrava anche tutta la sua generosità.

Agli inizi del 2014, prima della proclamazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, nonna Adelina decise di vendere la sua casa con la formula della nuda proprietà.

Voleva stare tranquilla per gli anni avvenire e quella formula le permetteva sia  di conoscere  i futuri proprietari e sia garantirsi l’usufrutto del bene per tutti i rimanenti giorni terreni.

 

A comprarla Vittoria e Pino, due coniugi vitali e fantasiosi a cui non dispiacque l’idea di avere, senza fretta, una straordinaria finestra sui Sassi.

             

Nel 2017 la nonnina di via delle Beccherie passò a miglior vita lasciando, però, su questa terra il suo dolce ricordo di persona ospitale e accogliente.

Oggi  la sua casa è ancora ospitale e accogliente, perché Pino e Vittoria, l’hanno ristrutturata con immensa passione, arredata con gusto e con tutti i confort e continuano ad accogliere i turisti che, sbalorditi dalla centralissima posizione, si lasciano abbracciare nel cuore del meraviglioso Patrimonio Unesco dei Sassi e dall’accoglienza familiare e cordiale di Pino e Vittoria a cui negli anni era cresciuto così tanto l’affetto per la nonnina tanto da decidere di intitolare la struttura ricettiva Casa Adelina.