Non ancora sopite le polemiche, i mal di pancia e i conti…da fare in Comune, e nel corso delle elezioni del 4 marzo 2018, che il Carnevale di Matera si avvia alla Quaresima senza strapparsi i capelli.
Eppure i ”mea culpa” servirebbero eccome per evitare populismi e protagonismi da cena delle beffe, sempre possibili con l’annunciato programma annuale di eventi. Ma l’ipocrisia all’insegna del ”facciamo finta che ” e ”poi si pensa” fino alla prossima coltellata o sgambetto, sono propri della Capitale ”provinciale” della cultura 2019.
Per cui si va avanti alla giornata, con i bambini vestiti a maschera in piazza Vittorio Veneto o nei veglioncini organizzati. Animazione poca o nulla se non fosse, come abbiamo notato domenica scorsa, con Francesco ” Franceschino ” Zaccaro con il suo carrozzino colmo di coriandoli e Giuseppe ”Joseph” Paradise che ha partecipato alle matinate di Trm, ma che non rinuncia a portare in giro i segni del Carnevale. Sono simpatici e posano volentieri per una foto ricordo. Sono diventati i beniamini di grandi e piccini e mettono allegria, mentre intorno la polizia municipale persegue i venditori abusivi asiatici di coriandoli, trombette e bombolette spray. E’ un fuggi fuggi che diverte, ma che lascia un po’ di amaro in bocca tra la gente con uno scontato: “va bene …ma quelli che sul web e non solo ci fanno rimediare figuracce nel settore turistico?”
Ne abbiamo parlato in altre occasioni e poi siamo in campagna elettorale, anche gli abusivi votano. Per cui… ritorniamo al Carnevale. La gente mi ferma, dopo la trasmissione di Trm e i commenti su social e giornali, e chiede ” Ma il Carnevale si fa?…Nemmeno nei giorni di grasso da giovedì a martedì, passando per domenica?”
Domanda legittima. Alla quale non posso rispondere, ma con un invito – per chi se la sente e sente il Carnevale- a mascherarsi e a scendere in piazza scegliendo il soggetto e i soggetti più adatti: dalla politica nazionale a quella locale. Se ci sarà dell’altro non lo sappiamo, ma c’è un comitato che si è cimentato per una avventura partita in quarta e frenata per i motivi che sappiamo nella fase organizzativa. Il Carnevale, come accaduto 30 anni fa, va gestito e organizzato da privati: la gente e il pubblico poi sono chiamati a contribuire. Sono le esperienze che riescono meglio e possono consolidarsi.
Ma se non è possibile ci sono sempre le proposte dei carnevali della tradizione. Il più vicino è a Montescaglioso (attendiamo ancora le foto dell’inviato Andrea…) gli altri a Tricarico, Aliano e poi Putignano che riceve un contributo sostanzioso dalla Regione Puglia.
Naturalmente carnevale anche a Matera con i testimonial Franceschino e Joseph e con il sottofondo delle matinate con i Ragnatela folk, Claudio Mola, Saverio Pepe, Michele Martinelli e la sua oasi sorridente fino alla veglia per il ”carnevalone” da dare alle fiamme come proposto da Saverio Pepe.
Se poi volete ritmo e ballerine brasiliane basta chiedere e mettere mano al portafogli …Franco “Se la ride” , soprannome di allegria, e troverà la ”quadra” anche per questa esigenza. Come? Chiamatela colletta, crowdfunding, questua o ”Moneta” condivisa, per dirla con l’ex carnival man degli anni Ottanta Franceschino ” Cuore di Matera” Santantonio. Altrimenti tenetevi la Quaresima…
