Gli ex sindaci di Matera non mollano e tornano alla carica alla vigilia della inaugurazione della nuova stazione delle Fal in piazza della Visitazione per ribadire tutto il disappunto per una occasione mancata sul piano urbanistico, architettonico e delle funzioni su un’area che sarà potuto e dovuto essere altro. E lo hanno fatto senza peli sulla lingua, scrivendo al sindaco in carica Raffaele De Ruggieri, ricordando la vecchia stazione di Piazza Matteotti e la similitudine con Punta Perotti… Buona Lettura.

 

Al sig. Sindaco del Comune di Matera

Avv. Raffaello de Ruggieri

 

 

Piazza della Visitazione: un disastro annunciato

 

Caro Sindaco,

nonostante le interlocuzioni avute con Lei nei tre anni trascorsi, e le assicurazioni da Lei fornite sul destino urbanistico di Piazza della Visitazione, assistiamo all’inaugurazione della nuova Stazione FAL collocata nel cuore di quella piazza!

Spazzata via ogni interlocuzione con noi, ma soprattutto con la città e gli stessi suoi rappresentanti, tenuti accuratamente all’oscuro da qualsiasi progettualità urbanistica a riguardo delle scelte riservatamente operate, prendiamo ufficialmente atto che il peggio si è purtroppo verificato: si sarà così consumato il più deleterio errore urbanistico della città del secondo dopoguerra.

In un luogo che, dopo essere stato “liberato”, negli anni ’70 del novecento, con l’interramento della ferrovia FAL, segno concreto di modernizzazione della città (e di una possibile  ricucitura urbanistica tra la città “storica” e le nuove aree di espansione), viene “ufficialmente” riconsegnato alle stesse FAL, che lo rioccuperà con una mastodontica ed invadente opera architettonica, fuori scala e fuori luogo, che compromette definitivamente la realizzazione del tanto auspicato centro civico della città del terzo millennio, oggetto negli ultimi decenni di Concorsi internazionali, Piani Esecutivi, dibattiti, confronti, ecc.

Una vera e propria “opera del regime”, questa volta, quello spensierato e festivaliero delle “emergenze” della Capitale Europea della Cultura, realizzata in piena e cinica deresponsabilizzazione degli organi amministrativi della città e con procedure amministrative ardite.

Il danno è ormai fatto, l’errore irreversibilmente compiuto.

Ed è un danno di notevole impatto anche ecologico sulla città, che (paradossalmente) aumenterà in misura direttamente proporzionale all’incremento dell’utilizzo della tranvia metropolitana, attesa la permanenza della trazione diesel per i vettori FAL: si annuncia un “parco intergenerazionale” ad alto tasso di emissioni di anidride carbonica (CO2): un bel primato, non c’è che dire, per la nostra città, nell’epoca della decarbonizzazione!

Ma, forse, in un futuro non troppo lontano, sarà proprio quest’ultima, ed il patetico “scartamento ridotto”, a fornire la soluzione alla questione; e si potrà pensare di “smontare” le architetture (neanche tanto “originali”) della nuova stazione, e ritornare (underground) alla vecchia stazioncina immortalata da Carlo Levi nel suo “Cristo”, fulcro della Piazza della Visitazione, finalmente nuova Piazza Civica!

In fondo, Punta Perotti è stata spazzata via per molto meno!

Gli ex Sindaci

Francesco Gallo

Francesco Di Caro          

Alfonso Pontrandolfi

Saverio Acito

Mario Manfredi

Angelo Minieri

Michele Porcari

Emilio Nicola Buccico

 

 

Matera, 11 novembre 2019