Massimo Ranieri,Malika Ayane, Red Canzian, Gianni Togni, Michele Zarrillo, Fausto Leali, Ivana Spagna, Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Formerly of Chic, Massimo Di Cataldo, Lisa e i Jalisse, Ice Mc l’Orchestraccia, Edoardo Vianello , i Los Locos. Un cast per il capodanno rai di fine d’anno, con la trasmissione per famiglie ”L’ anno che verrà” e con tanti allegri motivi e arie da cantare sempre – come ha ricordato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento Amadeus, l’ex disc jockey di Radio Deejay.
Ed effettivamente ha ragione visto che due terzi dei partecipanti ha riscosso successi internazionali, dischi d’oro, di platino o come le tre giovani ugole de ”Il Volo”, reduce da una tournèe nei cinque continenti, che hanno avvicinato il grande pubblico alla grande musica come fecero i ”tre tenores” ( Pavarotti, Carreras e Domingo) con quel forte ”Do” di petto nel primo concerto a Caracalla nel 1990.
Per farla breve un Capodanno destinato a prendere il Volo…se Matera comincerà a pensare, in concrete, di ospitare concerti che potrebbero portare valore aggiunto all’economia locale. E allo stesso tempo a valorizzare anche i gruppi locali (ne abbiamo parlato in altro servizio) che quest’anno porteranno alla esibizione dei Tarantolati di Tricarico, delle Officine Lucane e dei Renanera. Ma ci potrebbe essere il ”miagolio” della jatta nera…Certo è che saperne di più sulle modalità di selezione dei gruppi aiuterebbe a superare polemiche,incomprensioni,alimentate sempre dal protagonismo e dalle strategie di bassa lega della politica, come è accaduto per la scelta della location ( creando illusioni e proteste da Venosa a Policoro) caduta alla fine sulla Città dei Sassi.
Una scelta quasi naturale…a supporto della cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019 , con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si terrà in piazza San Pietro Caveoso. La Rai c’è e, accanto alla promozione per Matera e la Basilicata in Italia e all’ estero, ed è auspicabile che si faccia qualcosa anche per creare posti di lavoro in questo settore potenziando gli organici ( in Basilicata il precariato e il lavoro nero tra i giornalisti e ad altre figure della comunicazione è in crescita) e attivando progetti di riferimento per l’area mediterranea. Giriamo la proposta agli amministratori locali ”illuminati”, che abbiano volontà e possibilità di impegnarsi in questo settore. E del resto come ha detto ancora Amadeus molte cose sono cambiate dall’esordio a Matera di quattro anni fa. “Sono ritornato –ha detto -dopo tre anni è ho trovato una città nuova, viva ospitale, con quell’orgoglio di appartenenza che vedon negli occhi dei cittadini e dei lucani.
Ed è stato importante l’abbinamento fortissimo con Rai Uno che ha contribuito a far conoscere questa regione che sta vivendo una esperienza importante con Matera capitale europea della cultura 2019” . Un giudizio sul cast che non riserva sorprese dell’ultima ora.” E’ un cast pop -ha commentato Amadeus- e molti di loro hanno all’attivo anche successi internazionali, che effettueranno almeno due uscite”. Il presentatore che ha evidenziato il suo legame con la Basilicata e con Matera, realtà sempre più apprezzate, da scoprire ed esempio per un Paese che deve risalire.. ” Matera- ha detto il presentatore, che il 19 gennaio condurrà su Rai Uno la nuova edizione del talent musicale ” Ora o Mai più” – è esattamente quello che dovrebbe essere l’Italia..
E la serata di Capodanno che andrà avanti per tutta la notte annuncia novità sull’impatto visivo e sulla qualità delle trasmissioni, con l’impiego di soluzione di avanguardia. ”Abbiamo allestito un palco-ha detto il regista Maurizio Pagnussat.- di 500 metri quadrati e con una struttura led di 100 metri quadri. La novità è un lampadario che domina il palco con 100 metri quadri di led lineari, sospeso a 11 metri di altezza. Impiegheremo 12 telecamere di cui una sospesa su un braccio a 70 piedi e 25 metri di estensione che consentirà una grande inquadratura dall’alto.
Il 30 per cento delle luci è a led e questo rappresenta un dato importante per il futuro, con un risparmio di energia”. Il capostruttura, Antonio Mellone, ha parlato di tradizione e continuità e con un cast di rilievo. ” Quest’anno -ha aggiunto- abbiamo migliorato la qualità dei filmati con cinque clip che promuoveranno Matera e la Basilicata con Samantha Togni nelle vesti di turista…”Mellone ha anche evidenziato l’impegno della Rai per un altro importante impegno in Basilicata, legato a Matera capitale europea della cultura 2019. Un palco più piccolo dell’attuale sarà allestito in piazza Sant Pietro Caveoso, nel Sasso Caveoso, per la giornata inaugurale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presenza – come ribadito il direttore della Fondazione ‘ Matera-Basilicata 2019’’ da Paolo Verri, presentatosi alla conferenza stampa con una fasciatura alla manda delle bandi musicale provenienti da altre capitali europee delle cultura. Del resto il presidente Mattarella il giorno prima sarà a Berlino con il suo collega tedesco per parlare anche di Matera e cultura europea.
I COMMENTI DELLA POLITICA
Il sindaco Raffaele De Ruggieri ha ribadito quanto espresso in altre occasioni sulla storia di Matera, il percorso da vergogna nazionale a un vanto internazionale, alla vittoria di una città e una modello per tutto il Sud e per il ‘ Bel Paese perché –ha detto- se ce l’ha fatta Matera possono farcela tutti. E questo nonostante tutte le pagine buie e contradditorie aperte e sciorinate dalla mediocrità di cerca politica.
Alla presentazione anche i due assessori regionali materani dalla pelata in comune Roberto Cifarelli, che ha preso la parola, e Luca Braia che ha affidato a un comunicato il suo pensiero.
L’ assessore regionale alle Politiche di sviluppo, Roberto Cifarelli, ha evidenziato che “ormai esiste un rapporto consolidato tra la Regione Basilicata e la Rai, che ci permette di accompagnare in un percorso di visibilità un’intera comunità che si è vista proiettata su un palcoscenico internazionale, con l’inizio dell’anno di Matera Capitale europea della Cultura. Siamo convinti che faremo fare una bellissima figura non solo a
Matera e alla Basilicata, ma a tutta l’Italia. Attraverso l’accordo con la Rai, che ringrazio per il lavoro svolto e per
quello che realizzeremo in futuro – ha aggiunto Cifarelli – riusciamo a dare una risposta alla necessità di avere una
vetrina non solo domestica per la nostra Basilicata. Abbiamo un territorio straordinario dal punto di vista archeologico, storico, artistico e paesaggistico da rappresentare. E’ stato notevole anche lo sforzo economico sostenuto dalla Regione Basilicata per promuovere il territorio. Questa, tra l’altro non è una tappa di arrivo, ma un punto di partenza, perché il mondo non si ferma nel 2019”.
Secondo l’assessore lucano all’agricoltura, Luca Braia, “il Capodanno Rai rappresenta una delle grandi opportunità
mediatiche attraverso le quali possiamo veicolare Matera ma anche l’intera Basilicata. L’opportunità che ci viene concessa – ha proseguito – è ancora più grande alla vigilia di Matera Capitale europea della Cultura per l’anno 2019. Tutto questo – avviene grazie all’accordo fra la Regione Basilicata e la Rai per l’organizzazione, in Basilicata, del Capodanno Rai. Avremo una grande opportunità di comunicare ad un vastissimo palcoscenico la qualità dell’accoglienza, la bellezza dei nostri paesaggi, l’eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari. Avremo la possibilità – ha concluso Braia – di mostrare quanto di bello abbiamo nella nostra regione”.
