RaiUno, aldilà dei toni e dei dati trionfalistici sull’audience per l’Anno che verrà, andato in ondata a focale quasi fissa e con zoomate dall’alto da piazza Mario Pagano a Potenza,ha messo le mani avanti per il prossimo Capodanno in Basilicata. Le piazze di Venosa e Maratea indicate dalla Regione Basilicata, dopo l’esperienza andata comunque a buon fine nel capoluogo di regione, presentano problemi ” tecnici e logistici ” come riporta un servizo dal titolo ” La Rai pensa a una staffetta” ,pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno. Avevamo visto giusto con il servizio pubblicato ieri ” Policoro a Capodanno, ciammotta a Potenza e Matera a testa alta ma con autonomia ” https://giornalemio.it/cronaca/capodanno-a-policoro-ciammotta-a-potenza-e-matera-a-testa-alta-ma-con-autonomia/, paventando un possibile cambio di sede dopo la giusta e credibile richiesta del vicepresidente del consiglio regionale Paolo Castelluccio di candidare Policoro per il capodanno Rai del 31 dicembre 2017. Non sappiamo se Rai, con l’approvazione della Regione Basilicata, valuterà anche questa possibilità ma i problemi logistici e di audience per rassicurare gli inserzionisti non possono che far riferimento alle tendenze di mercato…Se ”Pistoia” capitale italiana della cultura in pectore continua ad apparire sugli schermi di Mamma Rai con il ”raggio laser verde” che collega la filiera del centro storico e con uno scontato riferimento a Matera capitale europea della cultura 2019, non è possibile relegare alla ”Città dei Sassi e Patrimonio dell’Unesco” un ruolo di terzo piano…nella diretta di fine anno dalla Basilicata. E lo abbiamo e lo hanno visto tutti, aldilà delle finestre aperte dalla brava Francesca Barra abbiamo visto un pannello con i loghi di Matera 2019 e basta. Piazza Vittorio Veneto con il concerto dei Legacy Dire Streets era strapiena di turisti e fan, come dimostra la foto di copertina. Ma nulla è stato detto o mostrato ed è emerso nella diretta di Capodanno da Potenza su quello che si sta facendo, dato lo scarso appeal e il freno a mano tirato sulla ”Fondazione” che sta seguendo nè più nè meno il percorso ”senza infamia e senza lode” delle varie Fondazioni regionali. I commenti raccolti in giro, social a parte, confermano una valutazione concorde che ” si sta perdendo una grande opportunità”. Non hanno tutti i torti:oltre a build up (progetto formativo noto agli addetti lavori e basta), che fa rima con start up, stand up e seven up e all’Open design school c’è poco o nulla di tangibile (l’Expo ha avuto l’albero della vita) mentre il sindaco di Matera e l’intero consiglio comunale si lamentano che Governo e ministro per il turismo e beni culturali,Dario Franceschini, sembrano aver dimenticato Matera. Il Capodanno Rai ha accesso i riflettori più sul capoluogo di regione che sul resto della Basilicata, viste le lamentele di Melfi che si è lamentata per il nulla o quasi nelle finestre, di Ferrandina che si è vista scippare in una cartolina sulla ”dimensionata” piazza potentina il campanile della chiesa di San Domenico. Problemi di montaggio, di service o altro. Ma le finestre hanno riguardato una pubblicità con l’imprenditore e amministratore regionale Nicola Benedetto mentre non si hanno riscontri circa un ” ma vaffa” rivolto ad altro amministratore che sarebbe passato nella titolatrice dell’Anno che verrà. Bufala? Bisognerà rivedere le quattro e passa ore di trasmissione… Archiviata l’edizione potentina, con la possibilità di una staffetta, occorrerà lavorare seriamente sull’altra e con l’auspicio che da Matera ( vediamo chi e se qualcuno lo farà) si metterà a mano quanto indicato nel protocollo di intesa tra Regione e Rai Uno, che è partito proprio da Matera 2019 per finanziare l’accordo fino al 2019. Doveva nascere, ricordiamo il famoso articolo 2 , ma non abbiamo visto nulla e tantomeno sulla promozione di Basilicata nel mondo. Ci bruciamo tutto a Capodanno e dopo? Nulla … Così non va. Promozione e organizzazione sono, purtroppo, nelle mani delle teste di legno per politiche di piccolo cabotaggio che bazzicano da contrada Pecorone ad Allavangone a Sarchiapone. Meglio, allora, lavorare su quello che abbiamo in cucina e sul territorio- devastanti effetti delle estrazioni petrolifere a parte- prendendo i turisti per la gola. Sotto questo aspetto, e lo abbiamo ribadito, apprezziamo la proposta del presidente di Confcommercio Rete Imprese per l’Italia di Potenza Fabio De Mare e la candidatura di Policoro la nostra ”Rimini” della costa metapontina. E lo stesso si può e si deve fare per Maratea, Lauria,Lagonegro, Melfi, Venosa, Tricarico, Pisticci, Ferrandina, Miglionico e di tutti e 31 i piccoli, medi e grandi Comuni a rischio di spopolamento, ma che hanno un patrimonio di cultura gastronomica, artistica e ambientale da valorizzare. Ma lasciamo da parte la logica dei collegi elettorali, che le dabbenaggine di politici accentratori, mediocri, ottusi e spesso circondati da una claque di servili e poco affidabili opportunisti, pronti a saltare su un altro carro vincente quando subdorano l’arrivo della malaparata. Non ci credete o aspettate l’Anno che verrà? Per la terza tappa della maratona del 31 dicembre 2017 in Basilicata attendiamo lumi. La Rai ha messo le mani avanti. Tocca alla Regione, al presidente della giunta regionale Marcello Pittella, fornire a tempo debito le indicazioni coinvolgendo gli enti locali e magari con una formula diversa. Ci sono motivi e spazi per coinvolgere tutti, con iniziative diverse ma legate per salutare l’ultimo dell’anno. Il ” Divide et impera” finisce con lo scontentare tutto e tutti. La storia, anche quella poco edificante di Matera 2019, è ricca di esempi poco costruttivi. C’è tempo per fare le cose per bene. Basta volerlo e dimostrarlo sul campo, evitando di far risuonare a distesa le note stonate di campane e campanilismi che, di certo, non portano consensi.