Nel titolo una domanda e una vecchia sottolineatura sulla scelta di tenere in Basilicata, utilizzando Matera 2019, la trasmissione del capodanno di RaiUno ” L’anno che verrà”. Sul piano della promozione non ci sono eccezioni ma per le scelte culturali -e non è la prima volta che riportiamo commenti e riflessioni-i dubbi restano. Come quelli del signor Pierandrea Gagliardi di Venezia che, se le cronache non ingannano. è stata tra le persone impegnate per la città lagunare con il Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia. Un impegno culturale , di identità e di apparteneza, come hanno fatto e fanno altri per Matera che hanno valutato la filiera di eventi grandi e piccoli, di diversa entità per l’anno in corso. Sul Capodanno Rai, scade l’anno prossimo la convenzione tra Regione e Rai, il signor Gagliardi esprime perplessità e auspica “che Matera abbia coraggio e non sprechi l’occasione di essere la Capitale della Cultura Europea 2019”. Analisi in corso su questo tema. Quanto al bilancio sulle occasioni attuate o sprecate ne riparliamo in corso d’opera. Magari un’altra valutazione del signor Pierandrea Gagliardi.
LA NOTA INVIATA AL SINDACO E ALLA REGIONE
Alla c. a. de Sindaco di Matera Raffaello De Ruggeri
Alla c. a. dell’Assessore alla Cultura della Regione Basilicata e del Comune di Matera
Alla c. a. delle Redazioni giornalistiche locali
Venezia 4 gennaio 2018
Ho passato il capodanno con mia moglie, nella stupefacente Matera, cinque giorni, dal 29 dicembre al 3 gennaio, a scoprire le bellezze senza fine di questa “città delle città”, un giacimento culturale straordinario che, offre molte chiavi di lettura, a diversi livelli, per capire le nostre origini.
Di fronte a tanta ricchezza storica, urbanistica, artistica, sociale, capisco perché Matera sia stata nominata Capitale Europea della Cultura 2019, e di questo come cittadino italiano ne sono fiero ed orgoglioso.
Sono però rimasto esterefatto dall’evento di Capodanno in Piazza Vittorio Veneto, trasmesso in diretta su RAI 1, che ha proposto uno spettacolo di livello discutibile che, nulla c’entrava con Matera e che non ne ha valorizzato realmente nessun aspetto.
Ma com’è possibile che in questa città dalle mille chiavi di lettura ricche ed affascinanti, non si è stati capaci di pensare qualcos’altro che non fosse il solito show di Amadeus?
Mi auguro che Matera abbia coraggio e non sprechi l’occasione di essere la Capitale della Cultura Europea 2019.
Grazie per l’attenzione.
Pierandrea Gagliardi Venezia

Semplicemente commosso. Condivido pienamente, Saverio Acito