I passeggeri lì non sostano da tempo, visto che la nuova e innovativa è dall’altra parte della strada, ma per la vecchia stazione del ‘900 delle ex Ferrovie Calabro Lucane divenute Appulo Lucane, è tempo di riqualificazione e adattamento tecnologico. Lo testimoniano impalcature, teloni e un cartello che riportano, tra gli altri, l’oggetto dell’intervento, ristrutturazione edilizia e adeguamento tecnologico ex deposito viaggiante Fal, la spesa 599.596.92 euro, la durata dei lavori fino al 4 luglio 2021 e l’autore del progetto l’architetto Stefano Boeri visto all’opera per la stazione dell’anno di Matera capitale europea della cultura.

Per la vecchia stazione di Matera è il secondo sostanziale intervento dopo quello a cavallo tra il 1990 e il 1991 in occasione della visita in Basilicata il 27 e 28 aprile 1991 di Papa Giovanni Paolo II, con la messa celebrata su piazza della ” Visitazione” e la scenografia dell’altare legata all’arte della cartapesta,realizzata dall’architetto Antonio Mattia Acito. Ricordi di 30 anni fa in attesa di un altro Papa. Francesco? Chissà? Dopo la stagione pandemica del covid. Ma lo spazio si è ridotto con la nuova stazione delle Fal e in attesa di un intervento più ampio di completamento della piazza, oggetto di osservazioni e di immancabili polemiche sulla opportunità di fare, non fare, includere questa o quella funzione. Del resto quella parte di città, tra i rioni Sassi e il Piano, è stata oggetto di dibattiti e di decisioni rimaste a metà. Servono benedizioni,armonia e magari una nuova enciclica , pro Matera, ispirata a mobilità e sostenibilità.
<img