HomeCronacaCalo prezzo carburanti? Governo fermo alla pompa. E la guerra continua

Calo prezzo carburanti? Governo fermo alla pompa. E la guerra continua

Le decisioni prese con notevole ritardo dal Governo italiano, nonostante le richieste delle opposizioni, associazioni consumatori, sindacati e anche, per alcuni aspetti,dal ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini, hanno dimostrato sul campo che il decreto carburanti approvato ieri dal consiglio dei ministri, https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-165/31361 , in vigore dal 19 marzo, ricorrenza di San Giuseppe e festa del Papà non ha avuto alcun effetto immediato per automobilisti e autotrasportatori. I prezzi sono rimasti tali e in tanti hanno commentato che si è trattato di una decisione presa a forza e alla vigilia del voto referendario di domenica 22 e lunedì 23 sulla giustizia. Del resto il ministro dell’industria e del made in Italy, Adolfo Urso, aveva giudicato inopportuno dover ricorrere alla revisione delle accise… Il decreto c’è, ma per 20 giorni, in attesa che si risolva il conflitto contro l’Iran scatenato dai governi israeliano e statunitense contro l’Iran, con il conseguente blocco delle petroliere occidentali nello stretto di Hormuz. L’Unione Europea, Italia compresa, a quella guerra scatenata contro il diritto internazionale dai due Paesi delle stelle, hanno rifiutato l’invito degli Stati Uniti a impegnarsi nello ”Stretto” per difendere interessi e approvvigionamento di petrolio. Europa senza autonomia decisionale e con una Italia silente, allineata e coperta, che si è limitata agli aiuti umanitari per le guerre-genocidio a Gaza, Cisgiordania, Libano,senza dimenticare quello che sta accadendo tra Afghanistan e Pakistan e dintorni. Si pensi piuttosto a difendere la Costituzione italiana, che quest’anno compie 80 anni, e la sovranità popolare…Altro che annunci sul ribasso dei prezzi dei carburanti, che avverranno con lentezza, come sempre, per pochi centesimi come accaduto in passato. Gli effetti di questa situazione, con il prezzo del petrolio greggio sono in aumento, e si ripercuotono su generi di prima necessità visto che il trasporto delle merci nel BelPaese avviene con tir e similari alimentati a gasolio. E questo lo sapevano anche i muri. Governo, comunque, fermo alla pompa e con i costi di benzina e gasolio alle stelle, a prova di referendum.Non dimentichiamolo.

IL COMUNICATO STAMPA
Il Presidente Il Governo Presidenza del Consiglio dei Ministri
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 165
18 Marzo 2026
Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 19.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
DECRETO CARBURANTI
Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali
Il Consiglio dei Ministri – su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – ha approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.
Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL. Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL.

Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.
È inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.
Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca.
Per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto.
Per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del Consiglio europeo del 19 marzo.,

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