Quando la temperatura cala è il caso di scaldare il motore, corpo e spirito, con un bel piatto caldo della tradizione come Mimmo ” GustaMimmo” Montemurro recupera, prepara e offre a buongustai materani, italiani e stranieri. Ricette e piatti che hanno il sapore e il gusto di stagione, opera del ” Fattore” tanto da aggiungervi il ”bianco” e il ”nero” con i portentosi ceci, appunto nelle varietà “chiara e scura” e con l’aggiunta di funghi cardoncelli. Roba da leccarsi i baffi per chi ce li ha o da fare la classica ”scarpetta” con pane di Matera (naturalmente)a fine pasto. Le prove a tavola le abbiamo fatte e non possiamo che lasciare al gusto di ognuno le scelte per le due ricette, che si preparano davvero in ”quattro e quattro…otto” versando il contenuto dei barattoli di vetro in un tegame e, dopo aver fatto cuocere a fuoco lento, servire e appagarsi.
E’ questione di ” Fattore”… quello bianco è a base di ceci secchi, funghi cardoncelli, olio extravergine di oliva, aglio rosmarino e sale . Quello nero è con ceci neri, per l’appunto, funghi cardoncelli, polpa di pomodoro,olio extravergine di oliva, aglio, prezzemolo e sale. Entrambi i piatti si gustano con olio extravergine di oliva …” E c’è t’ mang(i)” commenta Mimmo. Se vi va aggiungete una punta di ”diavolicchio amaro”, di peperoncino piccante secco o una punta di cucchiaino di olio Santo, che ci stanno benissimo. Quando fa freddo il “carburatore” va corroborato con le energie e i sapori gastronomici di un tempo e i legumi con i funghi si associano bene a pane, vino novello, castagne e ad altri piatti della tradizione. Lo diciamo a quanti hanno smarrito la bussola culinaria, rimpinzandosi di americanate che trasudano di salse e grassi e fanno saltare i valori del sangue lasciando addosso pieghe, maniglie e maniglioni del disamore per la cucina dei padri. Ci rivolgiamo anche ad alcuni ristoratori che ripiegano su tagliate,taglieri e amatriciane che poco o nulla hanno a che vedere con la tradizione culinaria contadina, materana e della Basilicata. E’ l’altra faccia , una delle tante che non apprezziamo, dell’affare volatile di Matera 2019… Per fortuna che ci sono buongustai e imprenditori come ”GustaMimmo” che, con le sue Tradizioni del Vicinato , ha tirato fuori una filiera di piatti del passato con una piena sinergia con l’azienda di Giuseppe Peluso di Cancellara (Potenza) che confeziona le ricette.
Ormai c’è solo l’imbarazzo della scelta dando spazio alla fantasia : dalle rape soffritte alle “Le lenticchie di Zizì,I ceci neri della Comare, le cicorie del Compare,la zuppa del Tramontano, Fave Mozzicate e le note Cicerchie alla materana Fagioli lessati, della Priora fino a ”La Crapiata” il capostipite delle prelibatezze della cucina contadina. E non è finita ancora, come diceva la buonanima di Peppino Persia, detto ” U’ Mat’net”, che ci deliziava con un brindisi dei suoi dopo le ”matinate” …le serenate di carnevale, portate di casa in casa, che finivano inevitabilmente a tavola. Altri tempi, ma che Mimmo ci fa gustare periodicamente dalla credenza dei sapori di un tempo.