Legalità e cultura,  Legalità è cultura. Con la ”e” congiunzione o verbo il rapporto è stretto. Ed è stato centrato senz’altro da un gruppo di studenti materani che ci hanno messo passione e spontaneità,grazie a uno spot azzeccato con tre interviste a personaggi del passato, che in qualche modo e su diversi fronti hanno avuto a che fare con giustizia, legalità, trasparenza e moralità. E che guarda caso sono la palla al piede dei ritardi, del mancato sviluppo e dell’arretramento – tra emigrazione dei giovani e invecchiamento della popolazione- di regioni come la Basilicata. A produrlo, per il Pon Legalità, i ragazzi dell’ Istituto di Istruzione superiore ” Isabella di Morra” di Matera (non nuovo a esperienze formative e progettuali ) in occasione di un evento organizzato dalla Prefettura di Matera sulle opportunità offerte dal Programma Operativo Nazionale “Legalità 2014 -2020” nonché sulle attività finanziate dallo stesso nelle regioni “meno sviluppate” Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. E davanti all’obiettivo sono finiti il poeta e sindaco di Tricarico Rocco Scotellaro, intervistato nella ex carcere di Matera in piazza san Giovanni, ” per aver seguito gli ideali della solidarietà internazionale e per aver posto l’accento sulla ”rieducazione morale e politica del popolo” , lo scrittore, medico e artista Carlo Levi ”per la sensibilità ai gravi problemi socio-economici della regione causati dalla ignoranza e dalla poverta” che lo portarono a scrivere il noto libro ”Cristo si è fermato a Eboli” e il “brigante” d Matera Eustachio Paolo Chita detto ”Chitaridd” per la sua bassa statura “che ha rappresentato il risvolto di insurrezione a sfondo sociale e politico”. Tre figure del passato- hanno osservato i ragazzi- trasfuse nell’attualità- ai quali abbiamo post le domande sui temi oggetto di questo incontro, per rimarcare la modernità dei concetti di cultura e legalità. Dichiarazioni di diverso tono, ancora attuali, viste le incrostazioni che ostacolano un corretto rapporto tra cittadini e cosa pubblica. Applausi per i ragazzi ”in piedi” , dopo la diffusione degli spot, che a loro volta hanno citato le docenti Maria Teresa Vena e Porzia Rossetti. E gratitudine è andata al Comune di Matera, per aver coinvolto ”L’Isabella Morra” nel progetto Pon Legalità ” le cui finalità sono quelle di costituire una misura di supporto alla inclusione sociale, attraverso la ‘riabilitazione’ di un bene immobile confiscato alla criminalità locale. E’ ubicato in piazza san Pietro Caveoso, nel Sasso Caveoso, è sarà destinato a centro polifunzionale al servizio delle scuole. Sarà dotato di laboratori didattici, sala conferenza, mediateca, biblioteca e di altri servizi. Un progetto- hanno detto ancora i ragazzi, intervistati dalla giornalista Paola Saluzzi- pensato e voluto per i giovani che vede la Scuola e il Comune collaborare per contrastare l’abbandono scolastico, il cyberbullismo, nonchè i rischi di devianza dalla legalità”.

Principi sani e obiettivi concreti apprezzati dal capo della Polizia Franco Gabrielli, che si è detto ”confortato da quanto visto e sentito dai giovani di Matera, futuro della città, della regione e del Paese” e dalla ministra dell’interno Luciana Lamorgese ” fiera di avere origini lucane e di lavorare con i giovani per la cultura della legalità” , dalla responsabile del Pon Legalità del Ministero Maria Teresa Sempreviva, nata in Basilicata come la ministra. Una attenzione in più, che non guasta, verso una terra – confinante con realtà dove illegalità è struttura in organizzazioni che hanno intaccato parte del tessuto economico e sociale, tanto da richiedere lo scioglimento di alcuni comuni per infiltrazioni mafiose. In Basilicata vietato abbassare la guardia per gli appettiti che ”colletti bianchi” e ” malavitosi” hanno verso tutti gli eventi che favoriscono movimenti di danaro, investimenti nei diversi settori del manifatturiero, all’agricoltura, al turismo, alla cultura. Il prefetto di Matera, Demetrio Martino, ha fatto riferimento ai progetti finanziati nel Materano che riguardano tra gli altri il ‘centro polifunzionalie al servizio delle scuole” nei rioni Sassi e alla riqualificazione di immobili per caserme dell’Arma a Scanzano Jonico e a Pisticci finanziati complessivamente per 4 milioni di euro con i Pon Legalità.

LA DICHIARAZIONE DELLA MINISTRA

“Senza la cultura della legalità nonc’è progresso”: ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Da lucana – ha proseguito – devo dire che quest’anno Materaha dato grande prova in questo senso, con un’importante attività di cooperazione e di condivisione di progetti anche con gli altri Comuni coinvolti: questo dovrebbe essere lo spirito che dovremmo sempre avere davanti per operare per il bene del Paese” Matera “è riuscita a imporsi, non soltanto – ha aggiunto il Ministro – in Italia ma anche fuori dei confini nazionali perché ha conservato le sue caratteristiche e ha rivalutato i territorio. Da quest’anno si parte: Matera si è lanciata anche a livello internazionale e ovviamente – ha concluso Lamorgese – i riflettori non possono spegnersi”.

E QUELLA DEL SINDACO DE RUGGIERI

Legalità e cultura – valori in crescita, l’intervento del Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri

“In una Nazione che vive momenti difficili, vogliamo offrire i valori di questa città. Siamo portatori di una dignità tipica del popolo lucano, una dignità parsimoniosa che non possiamo cancellare. Matera è una città buona e fiera che ancora si riconosce nello Stato e che è riuscita a cancellare le frustrazioni del passato diventando protagonista del presente e del futuro”.

E’ questo il messaggio lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, in occasione del convegno “Legalità e Cultura, Valori in crescita” che si è svolto al Palazzo Viceconte e a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli ed il Prefetto Maria Teresa Sempreviva, Direttore dell’Ufficio di coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, con funzioni di Autorità di gestione del PON Legalità.

“Porto il saluto affettuoso e dinamico della mia comunità – ha proseguito il Sindaco de Ruggieri – che è diventata esempio di un Mezzogiorno vincente e ottimista, perché ha sconfitto il pessimismo che è sinonimo di immobilismo. Questa città vive il presente come conservazione del passato ma soprattutto come anticipazione del futuro. Bisogna crescere e vivere nella legalità – ha detto poi rivolgendosi agli studenti presenti in sala – per sgombrare il campo dalle ombre e dalle penombre che spesso umiliano i nostri territori. Un grazie quindi alle scuole e ai ragazzi che hanno vestito gli abiti monacali della ricerca, per partecipare ai progetti del Pon legalità. L’obiettivo di noi tutti dev’essere sempre quello di non diventare ricalchi mimetici ma innovatori di nuovi messaggi e di nuovi valori che si radicano nella storia della città più antica del mondo. Noi abitiamo una geologia esistenziale che vive ininterrottamente da ottomila anni. Per questo dobbiamo essere consapevoli che la storia siamo noi – ha concluso il Sindaco, ricordando le parole di una famosa canzone – perché siamo noi che scriviamo le lettere”.