Arte da parete? Deja vu… Ma arte di processo, per il progetto Matera Alberga, come la definisce Francesco Cascino, sempre creativo, a volte incazzoso ma a fin di bene come accaduto in passato (altrimenti non sarebbe più lui)con idee,installazioni, progetti di opere che diventano bene di tutti. E’ chiaro che c”è l’idea e la mano dell’artista, ma se quell’opera la trovate in uno spazio comune , come l’atrio o l’ipogeo di una struttura ricettiva, dove potete specchiarvi, calpestare, toccare, contemplare o sdraiarvi sopra con un cuscino o girarvi attorno con un bicchiere di primitivo o una cangedd, il tipico tarallo dei forni materani, con il sottofondo di musica tradizionale, e allora sarà anche la vostra…la nostra opera d’arte. E’ una delle novità a costi compartecipati e contenuti ( in tutto 150.000 euro: 60.000 euro ciascuno a carico delle Fondazioni Carical e Matera-Basilicata 2019 e 30.000 per gli albergatori ) per Matera 2019 e oltre. Un progetto giunto in dirittura d’arrivo con l’azione martellante di Francesco, che nell’Arte(di)Prima e dopo e del futuro ci sta fino negli occhiali di tendenza, anche se non è stato facile far quadrare l’accordo come ha ricordato il direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Paolo Verri. Ma proprio per questo, è auspicabile, che il progetto possa contagiare anche altri operatori turistici. Del resto la filiera è vasta e dagli antichi rioni di tufo raggiunge il Piano, dove è opportuno far conoscere la cultura dei Sassi e dell’habitat rupestre. Per farla breve i turisti che verranno a Matera nell’anno della capitale europea della cultura avranno un motivo in più per apprezzare l’anima della Città dei Sassi. Opere di sei artisti italiani contrassegneranno a Matera, in altrettante strutture alberghiere , il progetto ”Matera Alberga” sostenuto da Fondazione ”Matera-Basilicata 2019”, Fondazione Carical , Consorzio albergatori materani e dal Comune di Matera. L’iniziativa ha i contorni definiti ma, trattandosi di arte, è in progress e riserva tanti aspetti interessanti anche per i giovani che volessero ripiegarsi sul rapporto tra ambiente, architettura e altre esperienze sensoriali. A confermarlo, nella conferenza stampa di mezzogiorno e passa…, i vertici della Fondazione Matera 2019, Salvatore Adduce, Paolo Verri, Rossella Tarantino, i curatori dell’iniziativa Francesco Cascino e Christian Caliandro ,autore dell’ultimo libro ” Italia evolution Crescere con la cultura”, del Consorzio Cam, Marianna Dimona, e l’assessore comunale al Turismo Mariangela Liantonio, consiste nella installazione di opere d’arte contemporanea destinate a diventare simbolo e metafora di accoglienza, incontro e convivenza, dalla civiltà rupestre a quella contemporanea. Gli alberghi (dalla Locanda San Martino all’Hotel del Campo, dal Sexantio a Corte San Pietro, da Casa Diva alle Dimore dell’Idris,) diventeranno spazi pubblici, aperti ai cittadini temporanei e permanenti, per laboratori con gli artisti coinvolti e per piccoli eventi partecipativi. Matera Alberga,a partire dal 22 dicembre 2018, esordirà con la prima installazione dell’artista Alfredo Pirri nell’albergo Corte San Pietro nel Sasso Caveoso. Successivamente e, a cadenza periodica, fino ad aprile 2019,saranno interessate altre strutture ricettive con opere degli altri artisti come Jota Castro, Dario Carmentano, Filippo Riniolo,Giuseppe Stampone e Georgina Starr, che diventeranno simbolo di rinnovata accoglienza, incontro, convivenza nel solco della tradizione di comunità dei vicinati degli antichi rioni di tufo.

LA NOTA DELLA FONDAZIONE ”MATERA-BASILICATA 2019”

Matera Alberga, sei artisti in sei Hotel

Un progetto per ridurre le distanze fra cittadini e turisti attraverso la creazione e l’istallazione di opere d’arte contemporanea. Protagonisti: Alfredo Pirri, Dario Carmentano, Filippo Riniolo, Giuseppe Stampone, Georgina Starr, Jota Castro.
Con Matera2019 alcuni alberghi della città diventano luoghi di accoglienza ed esperienza creativa, spazi di produzione culturale, luoghi di scambio tra abitanti e viaggiatori, spazi di condivisione sociale e culturale.
E’ stato presentato oggi, nella sede della Fondazione Matera-Basilicata2019, il progetto Matera Alberga che vede protagonisti sei artisti di fama nazionale e internazionale:  Alfredo Pirri, Dario Carmentano, Filippo Riniolo, Giuseppe Stampone, Georgina Starr, Jota Castro.
Il progetto, ideato da Francesco Cascino di Arteprima e curato insieme a Christian Caliandro, vede la collaborazione del Cam, il Consorzio albergatori materani, e della Fondazione Carical.
“Devo sottolineare – ha detto il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019, Salvatore Adduce – la grande disponibilità del presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo, che da subito ha favorevolmente accolto la nostra proposta mettendo a disposizione del progetto un terzo del costo complessivo. A ciò va aggiunta la grande disponibilità degli albergatori non solo nell’aprire le porte delle loro strutture ricettive, non solo nell’aderire a un’iniziativa anche complessa dal punto di vista procedurale, ma anche per aver messo a disposizione l’altro terzo del budget. La rimanente quota è stata messa a disposizione dalla Fondazione rafforzando una stagione che vede insieme un ente pubblico e partner privati per raggiungere gli stessi obiettivi”.
Ogni artista realizzerà un’opera in ciascuno dei sei alberghi che, al momento, hanno aderito all’iniziativa. In particolare, il 22 dicembre verrà inaugurata la prima opera d’arte contemporanea realizzata da Alfredo Pirri negli spazi dell’Hotel Corte San Pietro. Il 18 gennaio del 2019 si terrà l’inaugurazione di altre due opere in altrettanti Hotel, quella di Filippo Riniolo nella Locanda San Martino, e quella di Dario Carmentano presso Dimore dell’Idris. Poi a febbraio Giuseppe Stampone inaugurerà la sua opera negli spazi dell’Hotel del Campo, a marzo Giorgina Star al Sexantio e, infine, ad aprile Jota Castro a Casa Diva.
“Matera Alberga – ha detto il direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata2019, Paolo Verri – si inserisce perfettamente nella discussione sul turismo e sul concetto di abitante temporaneo. Anzi, questo progetto rivendica il fatto che i luoghi dove si alberga sono i luoghi dell’incontro, dello scambio, del dialogo. A Matera gli alberghi diventano il luogo dove tutti vogliono e possono andare, senza differenze fra chi vive e chi abita. E le opere d’arte diventano l’originale e intelligente pretesto perché tutto questo avvenga”.
“I turisti – ha affermato Rossella Tarantino, manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione – non sono nè demoni nè angeli, ma cittadini che vogliono vivere un’esperienza. E Matera Alberga si muove esattamente in questa direzione, per favorire l’incontro e lo scambio fra cittadini, anche quelli dei rioni periferici della città, e abitanti temporanei attraverso la creatività. Questo progetto è innovativo anche per la tipologia di collaborazione che abbiamo costruito con i privati, che hanno messo a disposizione i loro spazi, e con gli artisti che offriranno le loro opere. Un modello di burocrazia creativa che può fare scuola in Italia”.
A spiegare nel dettaglio il progetto è stato Francesco Cascino, di Arteprima. “Abbiamo chiesto agli artisti di produrre un’opera o un’operazione relazionale, un’installazione o un dispositivo specifico per ogni hotel, legati alla storia e alle caratteristiche del luogo originario, dell’hotel e del progetto di rigenerazione, che contenga inoltre rimandi a riflessioni identitarie sull’intero territorio materano e, in particolare, su alcuni temi: l’albergo come luogo di accoglienza ed esperienza del nomadismo culturale; il target di chi viaggia per arte è quello di luoghi dove tutto si rinnova continuamente attraverso l’arte stessa e dove questa arte possa essere fruita attivamente e non solo ammirata o, men che meno, celebrata. Ci vuole partecipazione diretta, quindi un’interazione con l’opera o la situazione estetica.  L’albergo come esempio di rigenerazione urbana e architettonica su modelli di assoluta eccellenza (negli stessi luoghi del degrado narrato da Levi, oggi ci sono esempi di altissimo design, ai quali si aggiunge l’arte ai massimi livelli qualitativi). Dove si moriva a 35 anni oggi si paga per restarci.  L’albergo come luogo di scambio quotidiano tra abitanti e viaggiatori. L’opera installata dovrà quindi generare e alimentare questa che da attitudine nascosta deve diventare una sana e visibile abitudine identitaria. Ogni giorno si potranno organizzare eventi, incontri e riflessioni, anche laboratoriali, sull’opera e su quello che genera in termini di personale immaginazione. Soprattutto si restituisce alla città la percezione corretta dei Sassi: contesto a sezione aurea dove la convivenza e l’armonia sono patrimonio genetico sottotraccia dei materani di allora e di oggi”.
In rappresentanza del Cam è intervenuta la presidente, Marianna Dimona: “E’ stato un percorso lungo e interessante allo stesso tempo. Io rappresento una qualità di ospitalità molto alta che definirei 2.0 perché abbiamo tradotto la nostra passione per l’ospitalità in un’impresa. Abbiamo sposato Matera Alberga non solo per mettere a disposizione dei nostri ospiti le opere d’arte, ma anche per far diventare i nostri luoghi aperti a tutti per un largo numero di ore al giorno. Le nostre strutture saranno aperte a tutti per 11 ore al giorno e prevediamo l’organizzazione di eventi e laboratori connessi alle opere d’arte”.
Un ruolo fondamentale lo ha dato il Comune di Matera attraverso la definizione di un accordo per l’uso degli spazi pubblici. “Abbiamo subito accolto favorevolmente questo progetto – ha detto l’assessore comunale al Turismo, Mariangela Liantonio – perché crediamo sia molto utile a valorizzare i luoghi e le persone che per tanto tempo li hanno abitati. La comunità, per la gente che ha abitato nei Sassi era un concetto concreto, vissuto quotidianamente. Matera Alberga riprende quei valori e attraverso l’arte contemporanea li attualizza facendoci vivere questi luoghi in modo creativo”.