Che l’imprenditore Nicola Benedetto abbia detto in varie occasioni di essere disposto a impegnarsi mettendo mano al portafogli per rilanciare il calcio materano, magari partendo dalla serie D, è risaputo. Ma il nodo della cauzione o fidejussione da 300.000 euro resta. E su questo aspetto Benedetto attende che quel nodo venga sciolto, come ci ha detto di recente in occasione dell’evento Cultural ospitato a Mulino Alvino. E in sintesi ha ribadito che il Comune dovrebbe, carta, fax o e mail alla mano, chiedere agli organismi federali se quella norma è vincolante sull’onda del ‘dove sta scritto?’’. E così con risposta scritta conseguenziale si potrebbe mettere una pietra sopra alla questione…Del resto occorre farsi i conti in tasca: 300.000 euro vincolati e poi altri 500-600.000 mila euro per il campionato. Ma il progetto è triennale e quindi…i conti tornano. Possibili rateizzazioni? Andrebbe chiesto.Booh. Fatto sta che l’Amministrazione comunale, che nei giorni ha reso note le richieste delle autorità calcistiche per iscriversi ai campionati, attende che qualcuno faccia un passo avanti e metta nero su bianco, altrimenti il pallone rotolerà nel Purgatorio o nell’Inferno delle categorie inferiori a costi contenuti. Ma serve una società e qualcuno che abbracci la causa biancoazzurra, come hanno ribadito l’assessore allo sport Giuseppe Tragni e il sindaco Raffaele De Ruggieri. Niente passi azzardati o scantonamenti dalle procedure legali,nonostante il titolare dell’Autorità anti corruzione Raffaele Cantone si sia messo da parte, con buona pace dei paladini dell’economia dalle mani libere. Alla scadenza ufficiale per l’iscrizione mancano quattro giorni con la domenica di mezzo. Avant’ieri, intanto, alcuni tifosi biancazzurri stanchi di attese in strada o al bar si sono ritrovati presso il Matera dopo quanto accaduto da gennaio a oggi. Una pagina buia e con un 2019 (ricordate le magliette allo stadio?) cominciato e finito sul piano calcistico nel peggiore dei modi. E stringi stringi itifosi hanno preso atto che solo l’imprenditore Benedetto ha manifestato nei mesi lala volontà di costruire una nuova società. Un annuncio senza che si sia messo nero su bianco. Ed è rimasto sulla carta il progetto di Matera 1933 dell’imprenditore Giuseppe Fragasso. I tifosi, comunque, un campionato lo vogliono ma a patto che si tratti di serie D. Non interessano i campionati inferiori di Eccellenza o Promozione e,pertanto, si profila un boicottaggio se dovesse maturare quella ipotesi. Luglio caldo in attesa di miracoli. Lo farà l’imprenditore Nicola Benedetto o dal cappello a cilindro a forma di pallone non verrà fuori qualcuno a sorpresa. La politica ci ha provato, da quanto appreso e scritto in passato, ma senza cavare il classico ragno dal buco. E alcuni avrebbero voluto più convinzione a livello nazionale e locale per chiudere la partita, ma stranamente il brand Matera 2019 nel pallone non rimbalza…quasi fosse una operazione a fondo perduto. Ma non è così se si ha voglia di investire a medio e a lungo termine, con la squadra e con lo stadio.Serve una società locale o qualcuno che porti la Croce biancazzurra.Ma servono soldi, soldi, come canta Mahmood, hanno ribadito che boicotteranno progetti di rilancio del calcio materano dai campionati di Eccellenza o Promozione . Naturalmente non escludono manifestazioni di protesta, se non ci saranno novità. Occhi puntati sul termine fissato dalla Figc , le ore 15.00 del 29 luglio ,per presentare istanze e con una nuova società per iscrivere Matera nei campionati di serie D (fidejussione a 300.000 euro) o Eccellenza, Promozione a 100.000 euro.Le carte parlano chiaro. Termine, comunque, non perentorio visto il clima di ripescaggi possibili. Ma servono società e soldi…altrimenti il pallone resta negli spogliatoi.