Basilicata: un decesso a Matera, 60 i ricoveri, postivi/tamponi al 17,58%.

Anche il report odierno della Basilicata (Task Force Coronavirus bollettino del 27 maggio 2022), riporta un ulteriore decesso avvenuto nel reparto malattie infettive del Madonna delle Grazie, un uomo di 71 anni residente a Matera, e un ulteriore lieve incremento dei ricoveri totali che passano da 58 a 60 (35 al San Carlo e 25 al Madonna delle Grazie), di cui sempre solo uno in terapia intensiva a Potenza.

Prosegue, inoltre, la revisione e il riallineamento dei dati nella piattaforma Covid-19 regionale che fa registrare, con il bollettino odierno, 902 guarigioni relative al periodo antecedente a cui si sommano 425 guarigioni di giornata, per un totale di 1.327 guarigioni. Attività che contribuisce -tenuto conto dei nuovi positivi odierni e del decesso- a far scendere il totale dei positivi in regione da 25.984 a 24.837.

Per quanto riguarda i nuovi casi, oggi ne sono stati riscontrati 187 (181 i residenti) sui 1.064 tamponi processati nella giornata di ieri, con una incidenza del 17,58%, di poco superiore al 14,24%del giorno precedente, ma sempre inferiore al dato aggregato dell’incidenza positivi/tamponi riferito alla settimana scorsa che è stato del 19,09%.

I 181 nuovi casi residenti (155 nel potentino e 26 nel materano) sono stati riscontrati principalmente nei comuni di: Matera (23), Potenza (21),  poi in altre comunità con numeri minori come da elenco che è consultabile nel report di cui al link iniziale.

Per intanto, anche l’ultimo monitoraggio settimanale sulla situazione Covid in Italia realizzato dalla Cabina di Regia, conferma che in Italia tutti i valori sono in discesa. L’indice Rt di trasmissibilità è in calo a 0,86, l’incidenza scende da 375 a 261 casi ogni 100mila abitanti ed anche i ricoveri sono in calo, con l’occupazione delle aree mediche al 9% e delle intensive al 2,6%.

I dati epidemiologici del Covid-19 sono sicuramente migliorati nelle ultime settimane, e questo è sicuramente un fatto molto positivo, –dice il ministro della Salute, Roberto Speranza – ma dobbiamo continuare a proteggere i più fragili: i numeri ci dicono che ci sono ancora persone che perdono la vita e sono soprattutto i più anziani e le persone con particolari fragilità. Quindi il mio appello continua ad essere a queste persone, a chi ha più di 80 anni, a chi vive in una Rsa, alle persone tra i 60 e i 79 anni con particolari fragilità di non aspettare, e di fare il secondo richiamo del vaccino perché è necessario essere più protetti“.

 

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