Basilicata: tengono i ricoveri , 1 decesso. Positivi maggiori di quanti testati.

L’onda estiva di positivi al covid in crescita preoccupa i medici di famiglia i quali ritengono che sia sottostimata la situazione, tenuto conto che in molti non fanno più il test. Situazione in peggioramento in base ai dati pubblicati dai report di AGENAS e dalla Fondazione indipendente GIMBE.

Di tutto questo riferiamo più avanti nel mentre dal report odierno della task force regionale (Task Force Coronavirus bollettino del 23 giugno 2022) apprendiamo di un nuovo decesso avvenuto nel reparto malattie infettive del San Carlo: un uomo di Pietragalla (classe 1932).

I ricoveri totali da 40 diventano 42 (29 al San Carlo e 13 al Madonna delle grazie), ma sempre nessuno in terapia intensiva.

Sono, invece, stati riscontrati 421 positivi su 1.231 tamponi processati nella giornata di ieri con una incidenza del 34,20%, superiore al 33,17% del giorno precedente e del 28,83% relativo all’intera settimana scorsa.

Dei 405 residenti (284 nel potentino e 121 nel materano) sono stati riscontrati a: Potenza (71), Matera (44), Marsico Nuovo (13), Lavello (11), Pisticci, Policoro e Brienza (9), poi in altre comunità con numeri inferiori.

Nonostante i considerevoli nuovi positivi, tenuto conto dei 263 guariti di giornata e degli oltre 693 relativi a periodi precedenti -frutto del lavoro di ricalcolo dei dati in piattaforma covid19, compreso il decesso, il totale dei positivi in regione scende sotto gli undicimila, esattamente: da 11.117 a 10.565.

Per intanto l’ondata estiva del Covid che sta montando, preoccupa i medici di famiglia, considerato che essa sia molto più consistente dato che in troppi non fanno più nemmeno il tampone.

A dirlo all’Adnkronos Salute è – infatti-  il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, secondo il quale la stima dei medici di famiglia, di un 30% di persone con sintomi che rifiutano di fare il test, “è ottimista: temo siano di più“.

Siamo un po’ tutti preoccupati -afferma Anelli- per l’aumento dei casi di persone positive a Covid-19. Questa variante purtroppo sfugge in buona parte alle normali regole che ci hanno aiutato a fronteggiare la pandemia. I numeri che vediamo, del resto, sono sottostimati perché buona parte di chi ha sintomi non fa il tampone. Si sottopone al test quasi soltanto chi ha necessità del certificato di malattia“.

Ed è l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)  a registrare che l’occupazione dei reparti risale all’8% in 24 ore. E’ quanto, infatti, emerge dai dati del 22 giugno 2022, pubblicati oggi in cui si rileva che è risalita all’8%, nell’arco di 24 ore in Italia, la percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area non critica occupata da pazienti con Covid-19 (era al 4% esattamente un anno fa). E’ invece stabile al 2% l’occupazione delle terapie intensive, sempre nell’arco di 24 ore (un anno fa era anch’essa al 4%).

Ma anche dal monitoraggio della Fondazione GIMBE (https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2022/06/23/covid-56.166-contagi-75-le-vittime.-tasso-positivita-al-226-_be5f90cd-5444-4036-976e-66230b469471.html) si rileva, “nella settimana 15-21 giugno, un netto aumento dei nuovi casi (255.442) in tutte le Regioni italiane. In 105 Province si registra un incremento percentuale dei nuovi casi, l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 16 Province. In crescita gli indicatori ospedalieri con l’area medica che segna un incremento di oltre 700 posti letto COVID in 10 giorni. Calano i decessi (-19%).

Ferme le percentuali di chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino (88,1% della platea) e di chi ha completato il ciclo vaccinale (86,6% della platea). Sono 6,85 milioni i non vaccinati, di cui 2,82 milioni di guariti protetti solo temporaneamente. 7,98 milioni di persone non hanno ancora ricevuto la terza dose, di cui 2,47 di guariti che non possono riceverla nell’immediato. Nette differenze regionali per la copertura con quarte dosi degli immunocompromessi e degli altri fragili. La diffusione delle varianti BA.4 e BA.5 ha contribuito ad una netta ripresa della circolazione virale con effetti già evidenti sugli ospedali: fondamentale indossare le mascherine nei luoghi al chiuso e potenziare la campagna vaccinale.”

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